Caro carburanti, il Cdm prepara la proroga delle misure sui prezzi
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Redazione Economia
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Il caro carburanti arriva oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri con un decreto legge destinato a prorogare le misure già in vigore contro l’aumento dei prezzi. La riunione è convocata alle ore 18 a Palazzo Chigi e il primo punto all’ordine del giorno riguarda le “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali”. Il provvedimento interviene quindi su una questione diventata centrale dopo i nuovi rincari di benzina e gasolio, mentre sulle autostrade italiane sono stati rilevati livelli particolarmente elevati. Nella stessa seduta il governo esaminerà anche un secondo decreto dedicato alla continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale e collegato ancora una volta al destino dell’Ex Ilva.
Caro carburanti, il decreto punta a prorogare le misure in vigore
Il decreto sui prezzi petroliferi è indicato come il provvedimento più atteso tra quelli inseriti nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Il testo è chiamato a prorogare le misure già adottate per contrastare il caro carburanti, in una fase segnata dal protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali. Nelle informazioni diffuse prima della riunione viene richiamata anche la proroga dello sconto sul diesel, tema al centro dell’edizione delle Breaking News delle 14. Il passaggio in Consiglio dei ministri arriva dunque mentre il costo del gasolio continua a rappresentare uno dei segnali più evidenti della pressione sui prezzi, con effetti che hanno spinto anche le associazioni dei consumatori a chiedere nuovi interventi su Iva e accise.
Un dato particolarmente significativo arriva dall’autostrada del Brennero, dove il gasolio ha superato la soglia dei 3 euro al litro. Nelle giornate del 24 e 25 agosto, incrociando i dati comunicati dai gestori al ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo più alto rilevato è stato di 3,159 euro al litro. Il valore riguarda il tratto A22 Brennero-Modena e, nello specifico, il gasolio Supreme, una tipologia a più alte prestazioni. Pur trattandosi di un caso unico, la cifra viene indicata come un segnale delle dimensioni raggiunte dal fenomeno del caro carburanti in Italia, in un contesto nel quale benzina e gasolio sono tornati al centro dell’attenzione per il peso sostenuto da automobilisti e famiglie.
Le richieste di Adoc e il secondo decreto sull’Ex Ilva
Sui rincari è intervenuta anche Adoc, l’Associazione Difesa Orientamento Consumatori del Trentino, che parla di una “stangata per automobilisti e famiglie” e segnala prezzi di benzina e gasolio oltre i record del 2022. L’associazione chiede al Governo di tagliare l’Iva al 5% e di intervenire sulle accise, sostenendo che l’attuale livello dei costi sia diventato insostenibile. Alla giunta trentina viene invece rivolta la richiesta di redistribuire sul trasporto pubblico le maggiori entrate locali derivanti dall’Iva. Le prese di posizione arrivano nelle stesse ore in cui il Consiglio dei ministri si prepara a discutere la proroga degli interventi contro il caro carburanti, collegando il confronto istituzionale alle conseguenze concrete registrate sui prezzi alla pompa.
Accanto al decreto sui carburanti, l’ordine del giorno prevede un secondo decreto legge curato dalla Presidenza del Consiglio insieme al Mimit e al Mase. Il provvedimento contiene “Misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale” ed è chiamato a intervenire ancora sul destino dell’Ex Ilva. La riunione delle ore 18 a Palazzo Chigi concentra così due dossier distinti ma entrambi affrontati attraverso misure urgenti: da una parte la proroga degli strumenti contro l’aumento dei prezzi petroliferi, dall’altra la continuità operativa degli impianti considerati strategici a livello nazionale. Sono questi i due decreti indicati all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato per oggi.
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