Orietta Berti, le lacrime di gioia per il sì del figlio Otis a Lia Chiari
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Polesine Parmense si è tinta dei colori tenui dell’estate, quelli che fanno da sfondo alle storie d’amore più autentiche, per accogliere il "sì" di Otis Paterlini, secondogenito di Orietta Berti, e Lia Chiari.
La cerimonia, celebrata sabato 13 giugno nella chiesa della Beata Vergine di Loreto, ha trasformato un evento privato in un momento di profonda, e inevitabile, commozione pubblica per la famosa cantante; lei, l’"usignolo di Cavriago", ha dovuto fare i conti con l’emozione di una madre che vede realizzato un sogno, quello di vedere il proprio figlio coronare il suo amore davanti all’altare.
L'emozione in bianco e pervinca
Otis, 46 anni, ha aspettato la sposa in un abito scuro dall’eleganza tradizionale, ma lo sguardo – quello più difficile da controllare – tradiva la tensione del momento. Quando Lia Chiari, assistente sociale originaria di Capriolo, è apparsa sulla navata centrale con un raffinato abito bianco impreziosito da dettagli in pizzo, la commozione è divenuta palpabile.
A fare da apripista alla felicità della coppia, arrivata dopo sette anni di convivenza e due figlie, Olivia e Ottavia, sono state proprio le bambine, chiamate a portare le fedi all’altare. Ma è stato il ruolo di Orietta Berti a catturare l’attenzione dei presenti: la cantante, in un elegante completo color glicine, ha accompagnato personalmente il figlio all’altare, un gesto simbolico di una vicinanza che va ben oltre quella artistica.
Poi, complice la pronuncia del fatidico "sì", la riservatezza ha lasciato spazio alle lacrime, quelle autentiche di una madre che non ha potuto trattenere la gioia.
L’affetto di un paese e la benedizione di don Colombo
A suggellare l’unione ci ha pensato don Guido Colombo, descritto come amico di famiglia e "padre spirituale" della Berti; con una frase che risuonava come un monito dolce, "un amore che dura per sempre è possibile", ha unito in matrimonio i due sposi davanti a circa duecento invitati, un numero che testimonia il calore umano che circonda la famiglia.
Accanto a Orietta, a condividere l’istante più atteso, c’erano il marito Osvaldo Paterlini – legato alla cantante da un matrimonio lungo quasi sessant’anni, celebrato nel lontano 1967 – e l’altro figlio, Omar, classe 1975, a dimostrare che la compattezza familiare è, per loro, un valore tanto silenzioso quanto granitico.
La cronaca di questa domenica emiliana non può ignorare il dettaglio della scelta della location: una piccola chiesa di campagna, lontana dai clamori dei saloni della ribalta, che ha offerto un’atmosfera raccolta, quasi sospesa nel tempo, perfetta per celebrare un amore che è cresciuto lontano dai riflettori.
Le parole di una madre (e nonna) felice
Al termine della cerimonia, mentre gli sposi uscivano sotto un tripudio di fiori e risate, Orietta Berti ha commentato l’evento con la schiettezza che la contraddistingue: "Era ora che si sposassero", ha dichiarato, sottolineando come il legame fosse già solido da tempo. L’emozione, però, non era data solo dal rito in sé, ma dalla consapevolezza di avere davanti una famiglia già formata: Olivia (classe 2019) e Ottavia (classe 2022), le nipoti che – come la stessa cantante ha avuto modo di confidare in passato – le hanno cambiato la vita.
L’account social di "Verissimo" ha documentato l’evento, regalando al pubblico il tenue contraltare del privato che diventa pubblico, mostrando la cantante visibilmente commossa mentre assiste al bacio degli sposi, un gesto che sancisce l’inizio ufficiale di un nuovo capitolo familiare.
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