Bergamo, fuga a 140 all’ora tra sorpassi e rossi: inseguito e arrestato un 40enne senza patente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non si è fermato all’alt, quel pomeriggio di venerdì 3 aprile 2026, e per i carabinieri della sezione Radiomobile di Bergamo è iniziato così un inseguimento da manuale della guida spericolata: sorpassi azzardati, tratti percorsi contromano, semafori rossi bruciati senza alcuna esitazione, il tutto a una velocità che toccava punte di circa 140 chilometri orari. Alla guida di una Volkswagen Taigo, un uomo di 40 anni, cittadino marocchino privo di patente di guida, ha deciso di non obbedire all’intimazione ricevuta a Gorle, dove una pattuglia era impegnata in un normale servizio di controllo. L’atteggiamento sospetto dei due occupanti del veicolo – uno dei quali, va detto, è riuscito a dileguarsi a piedi rifugiandosi nei campi circostanti – aveva subito attirato l’attenzione dei militari, trasformando una routine di vigilanza in una caccia ad alta tensione durata chilometri.

L’inseguimento tra Gorle e Albino, una corsa senza regole

La fuga, che ha attraversato diverse arterie della provincia bergamasca – toccando i territori di Gorle, Ranica, Villa di Serio, Alzano Lombardo e infine Albino – è proseguita senza soluzione di continuità, con il conducente che sembrava non volersi fermare a nessun costo. Lo si è visto impegnato in manovre al limite del folle: svolte improvvise per seminare le pattuglie, sorpassi azzardati in curva e rettilinei percorsi a velocità sostenuta, noncurante degli altri utenti della strada. I carabinieri, che lo tallonavano a distanza di sicurezza, hanno evitato manovre di speronamento, concentrandosi invece sul contenimento della corsa. Il culmine, drammatico ma senza esiti letali, è arrivato quando l’auto inseguita si è ribaltata al termine di una manovra errata, forse un tentativo di svolta a velocità eccessiva, andando a terminare la sua corsa fuori carreggiata.

Un 40enne senza patente, l’arresto per resistenza

All’esito dell’incidente – di cui non sono stati resi noti i dettagli lesivi per evitare inutile spettacolarizzazione – i militari hanno tratto in arresto il conducente, quel 40enne marocchino già privo di patente, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Non si trattava, evidentemente, di un semplice spavento o di una bravata da giovani: la determinazione mostrata nel non ottemperare all’alt, unita ai rischi corsi da terzi, ha portato i carabinieri a procedere con le manette. Degli sviluppi giudiziari immediati, va detto, si occuperà ora l’autorità competente, che dovrà valutare la sussistenza di eventuali aggravanti legate alla guida senza patente e alla messa in pericolo della circolazione stradale. Il secondo occupante, quello fuggito a piedi, risulta al momento irreperibile, sebbene le ricerche non si siano ancora concluse.

Fuga e ribaltamento, le immagini dell’inseguimento

Alcuni filmati amatoriali, diffusi in serata, hanno mostrato frammenti della fuga: un’auto scura che sfreccia in mezzo al traffico, il rombo del motore coperto a tratti dalle sirene, poi il momento del ribaltamento in una zona meno trafficata della provincia. I carabinieri hanno acquisito le immagini – che circolano anche in rete – per integrarle nel fascicolo d’indagine, sebbene la dinamica sia già stata ricostruita grazie ai verbali delle pattuglie coinvolte. L’arresto, convalidato nelle ore successive, ha confermato la custodia cautelare del 40enne, ora a disposizione del tribunale di Bergamo. Nessun’altra persona è rimasta coinvolta nell’incidente, e i militari sottolineano come, nonostante la pericolosità dell’inseguimento, non si siano registrati feriti tra gli automobilisti incontrati lungo il percorso.

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