Skjelmose sorprende Pogacar ed Evenepoel e trionfa all’Amstel Gold Race
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Redazione Sport
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Un finale emozionante, quello che ha regalato la 59esima edizione dell’Amstel Gold Race, prima tappa del trittico delle Ardenne, con Mattias Skjelmose capace di compiere un’impresa inattesa. Il danese della Lidl-Trek, dopo aver resistito agli attacchi di Tadej Pogačar e Remco Evenepoel, ha spuntato la carta dello sprint, superando i due favoriti e aggiudicandosi una vittoria che lui stesso ha definito "incredibile". "Ero già felice del podio – ha confessato Skjelmose – non so come sia riuscito a batterli".
La corsa, che mercoledì proseguirà con la Freccia Vallone per concludersi domenica con la Liegi-Bastogne-Liegi, ha visto Pogačar protagonista di un’azione solitaria a 48 chilometri dal traguardo, dopo aver risposto all’attacco di Julian Alaphilippe. Lo sloveno, campione del mondo in carica, sembrava avviato verso un’altra vittoria, ma a otto chilometri dall’arrivo è stato raggiunto da Evenepoel e dallo stesso Skjelmose, che in volata ha dimostrato di avere quel qualcosa in più. "Il traguardo è arrivato cinque metri troppo tardi", ha ammesso Pogačar, reduce dal secondo posto alla Parigi-Roubaix e ancora una volta costretto a inchinarsi a un avversario inaspettato.
Skjelmose, che ha dedicato il successo al nonno, ha raccontato di aver giocato d’astuzia: "Ho detto a Evenepoel che ero al limite, sperando che mi tirasse in salita. Quando ci siamo fermati per lo sprint, ho puntato al podio, ma poi ho visto che potevo vincere". Una strategia perfetta, coronata da un’accelerazione irresistibile che ha lasciato indietro due dei più forti corridori del panorama internazionale.




