Incendio a Grumello del Monte nella notte, palazzina distrutta: otto persone tratte in salvo dai vigili del fuoco
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Redazione Interno
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La colonna di fumo nero, denso e maleodorante, si è levata all'improvviso nel cuore della notte, squarciando il silenzio di vicolo Benis, a Grumello del Monte. Erano da poco passate le due e mezza, quando un rogo, le cui origini sono ancora tutte da accertare, ha cominciato a divorare una palazzina residenziale di tre piani, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un tranquillo riposo notturno in un incubo di fiamme e paura. L'edificio, una struttura comunale adibita a residenza per anziani e non solo, è stato rapidamente avvolto dalle lingue di fuoco che, propagandosi con una velocità impressionante, hanno reso immediatamente critica la situazione per gli otto inquilini che vi abitano.
La macchina dei soccorsi, come spesso accade in queste evenienze, si è messa in moto con tempestività. Alle 2.39 precise, la Sala operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo ha ricevuto l'allarme e ha attivato tutte le procedure del caso, diramando un codice rosso che ha mobilitato un imponente dispiegamento di forze. Sei squadre di pompieri, un numero considerevole per un centro delle dimensioni di Grumello, sono state fatte confluire sul luogo del sinistro. Chi arriva dalla centrale di Bergamo, chi dai distaccamenti volontari di Romano di Lombardia e Palazzolo sull'Oglio, portando con sé non solo uomini, ma un parco mezzi imponente composto da autopompe, autobotti e un’autoscala, quest’ultima rivelatasi fondamentale per raggiungere i piani alti della palazzina ormai invasa dal fuoco.
Mentre le fiamme illuminavano a giorno il piccolo vicolo, l'operazione di salvataggio è iniziata in condizioni di estrema difficoltà, con i vigili del fuoco che si sono trovati a dover fronteggiare un rogo ormai fuori controllo per mettere in sicurezza gli occupanti. Uno a uno, gli otto residenti, molti dei quali in là con gli anni, sono stati letteralmente strappati all’inferno di calore e fumo che stava divorando le loro case. L'intervento, coordinato sul posto anche con l'ausilio dei carabinieri per presidiare l'area e garantire la sicurezza delle operazioni, ha consentito di evacuare completamente lo stabile prima che la struttura, ormai compromessa, potesse cedere o che la nube tossica facesse danni ancor più gravi.




