Grumello del Monte, incendio nella notte in vicolo Benis: palazzina distrutta, salvati nove residenti tra cui molti anziani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il rogo, le cui fiamme si sono propagate con una velocità impressionante avvolgendo l’intera struttura – un edificio di tre piani situato nel cuore del paese – ha richiesto uno sforzo imponente da parte dei vigili del fuoco, che hanno operato senza sosta per ore al fine di domare i focolai e mettere in sicurezza l’area. È accaduto nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo a Grumello del Monte, in provincia di Bergamo, dove una palazzina di proprietà comunale situata in vicolo Benis, strada stretta e centrale, è stata letteralmente devastata dalle fiamme. Le cause dell’incendio, divampato attorno alle 2.30, rimangono ancora al vaglio degli inquirenti, mentre la comunità locale, seppur scossa, tira un sospiro di sollievo per il fatto che non si siano registrate vittime o feriti in modo grave.

Erano nove, secondo una ricostruzione più accurata fornita dai soccorritori, le persone presenti all’interno dell’edificio al momento dello scoppio dell’incendio: molti di loro sono anziani, alcuni dei quali ultraottantenni, e risiedevano in alloggi sociali o in una struttura adibita a residenza protetta per persone della terza età. La chiamata alla sala operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo è scattata alle 2.39, innescando immediatamente una macchina dei soccorsi complessa e articolata. Sei le squadre inviate sul posto, con altrettanti mezzi tra cui autopompe, autobotti e l’autoscala, mobilitate non solo dalla centrale di Bergamo ma anche dai distaccamenti volontari di Romano di Lombardia e Palazzolo sull’Oglio. L’intervento tempestivo si è rivelato cruciale per estrarre dalle fiamme gli occupanti, alcuni dei quali erano rimasti bloccati ai piani alti mentre il fuoco divorava le scale interne.

L’evacuazione notturna e il trasporto in ospedale degli intossicati

I vigili del fuoco, coadiuvati dai carabinieri intervenuti per presidiare la zona e gestire la viabilità ormai impraticabile in quel tratto del centro storico, hanno proceduto all’evacuazione forzosa di tutti i residenti. Le operazioni di salvataggio, condotte in un clima di grande apprensione e nel cuore della notte, si sono concluse con il recupero di tutte e nove le persone presenti. Una volta messe in salvo, queste sono state immediatamente affidate alle cure del personale sanitario giunto sul luogo del disastro. Il bilancio finale parla di sette individui trasportati presso i nosocomi della zona per accertamenti: la maggior parte di loro presentava sintomi riconducibili all’inalazione di fumo, quell’aria irrespirabile carica di particelle tossiche e fuliggine che rappresenta spesso il pericolo più insidioso in questi frangenti.

Fortunatamente, nessuno dei coinvolti versa in condizioni critiche o pericolose per la vita. Le prime informazioni fornite dalle strutture ospedaliere, infatti, confermano che si tratta perlopiù di lievi intossicazioni. Già nella mattinata di venerdì, cinque dei sette ricoverati avevano ricevuto le dimissioni, facendo ritorno – seppur con l’amaro in bocca e la consapevolezza di aver perso i propri averi – a Grumello. Per loro, così come per gli altri sfollati, il comune si è subito attivato per trovare una sistemazione alternativa e dignitosa. Qualcuno ha trovato riparo presso familiari o amici, mentre per altri è stato attivato un circuito di accoglienza temporanea che coinvolge i locali messi a disposizione dalla parrocchia e dalla Caritas locale, in attesa di comprendere il futuro abitativo di questi residenti.

Un edificio storico devastato: indagini in corso sulle cause

La palazzina di vicolo Benis, che secondo le prime ricostruzioni storiche risalirebbe a un’epoca compresa tra il Settecento e l’Ottocento per poi essere oggetto di una ristrutturazione negli anni Settanta, ha subito danni ingentissimi. La natura stessa della costruzione, con i suoi materiali e le sue caratteristiche architettoniche tipiche dei centri antichi, potrebbe aver favorito la rapida propagazione delle lingue di fuoco, che hanno finito per compromettere irrimediabilmente l’intera volumetria dell’edificio. Le operazioni di spegnimento e bonifica, complesse e lunghe, si sono protratte per tutta la notte e per buona parte della giornata successiva, con i pompieri impegnati a mettere in sicurezza l’area e a verificare l’assenza di ulteriori focolai nascosti tra le macerie fumanti.

Ora l’attenzione si sposta sulle indagini volte ad accertare l’esatta dinamica e, soprattutto, l’origine di quel rogo. Gli inquirenti stanno lavorando per raccogliere elementi utili a comprendere se si sia trattato di un tragico incidente, forse legato a un cortocircuito o a una disattenzione, o se vi siano altre ipotesi al vaglio. La struttura, dichiarata inagibile e pesantemente danneggiata, rappresenta ora una ferita aperta nel tessuto urbano di Grumello del Monte, mentre per i suoi residenti, anziani in larga parte, si apre la difficile fase della ricostruzione delle proprie vite, seppur con la consapevolezza che il peggio, grazie al coraggio e alla prontezza dei soccorritori, è stato scampato.

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