L’Olimpia fatica, poi allunga e batte Trieste ma perde Diop: sabato la semifinale con Brescia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   All’Inalpi Arena di Torino, l’EA7 Emporio Armani Milano centra l’obiettivo minimo, approdando alla semifinale di Coppa Italia, ma lo fa al termine di una partita che per larghi tratti è appesa a un equilibrio piuttosto precario e con il morale offuscato dall’infortunio di Ousmane Diop nel finale. Il tabellone, come da pronostico, regala il derby lombardo contro la Germani Brescia, capolista in campionato e squadra capace di sconfiggere i meneghini in entrambi gli incroci stagionali -5. I ragazzi di coach Peppe Poesta, reduci da un periodo di ritrovata continuità, hanno dovuto sudare parecchio per avere ragione di una Trieste coraggiosa, guidata in panchina dal debuttante Francesco Taccetti e trascinata sul parquet da un ispiratissimo Jahmi’us Ramsey, che ha chiuso con 27 punti all’attivo -3.

Milano costruisce il suo 94-86 finale su un secondo tempo dal ritmo decisamente più elevato rispetto alla prima frazione, dopo aver subito addirittura trenta punti in un solo quarto, il secondo, e aver chiuso il primo tempo sotto di tre lunghezze -3. Se nel primo tempo a tenere in vita l’Olimpia era stato principalmente Shavon Shields – autore di 21 dei suoi 28 punti complessivi già prima dell’intervallo lungo – nella ripresa è salita di colpo la guardia difensiva, con Leandro Bolmaro incaricato di imbrigliare Ramsey, operazione riuscita quasi alla perfezione visto che l’americano nella seconda metà di gioco ha realizzato un solo canestro dal campo -3. L’attacco, di conseguenza, ha cominciato a macinare gioco con maggiore fluidità, muovendo la palla con rapidità e attaccando il ferro con costanza, trovando in Armoni Brooks – dodici punti per lui con dieci nell’ultimo quarto – un terminale offensivo di assoluta affidabilità -3.

Rimbalzi e fisicità, ma la nota dolente arriva nel finale

Il fattore determinante, come spesso accade in partite secche e tese, è stato il dominio a rimbalzo, specialmente in attacco. L’Olimpia ha letteralmente polverizzato gli avversari sotto le plance, catturando diciannove rimbalzi offensivi e trasformandoli in venticinque punti da secondi possessi, una mole di lavoro che ha finito per fiaccare la resistenza giuliana nell’ultima frazione -3. In questo reparto, la coppia formata da Josh Nebo – nonostante i persistenti problemi di falli – e da un Ousmane Diop semplicemente strepitoso ha fatto la differenza. Proprio la prestazione del giovane lungo, fatta di energia e muscoli, è stata l’altra faccia della medaglia di una serata comunque positiva, rovinata dall’uscita anticipata per un problema fisico che getta un’ombra in vista dell’impegno di sabato.

L’illusione di Trieste e lo strappo decisivo

La squadra di Taccetti, forte del successo interno dell’andata che costò la panchina a Ettore Messina, non si è certo presentata a Torino in gita turistica. Dopo un avvio folgorante nel primo quarto, chiuso comunque sotto di dieci, Trieste ha piazzato un parziale di 14-3 che le ha permesso di ribaltare la situazione e andare all’intervallo lungo avanti di tre punti, sostenuta da un Ramsey indemoniato e da un Jarrod Uthoff prezioso con i suoi sedici punti -3. La reazione di Milano tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa è stata rabbiosa, con un controparziale di 13-0 firmato da Bolmaro che ha riportato avanti l’Armani -3. Ma Trieste non è morta: un altro sussulto, con Ruzzier e ancora Uthoff, l’ha riportata a due soli lunghezze di distanza a metà terzo periodo. A quel punto, però, la maggiore fisicità dei lunghi milanesi ha preso il sopravvento, con Brooks e poi una schiacciata di Nebo a sancire il +11 che ha chiuso virtualmente i conti, anche se Ramsey ha continuato a sparare le sue bordate fino alla sirena -3.

Il tabellone e l’avversaria

Con questo successo, l’Olimpia stacca il pass per la semifinale di sabato alle ore 18.00, sempre all’Inalpi Arena di Torino. Dall’altra parte troverà Brescia, che ha dominato Udine 78-64 nel suo quarto di finale -1. Per Milano, dunque, una doppia rivincita in palio: contro la squadra che guida la classifica e contro una delle bestie nere della stagione. Coach Peppe Poeta, che sta gradualmente recuperando effettivi dopo le ultime settimane di emergenza infortuni, dovrà valutare con attenzione le condizioni di Diop, sperando di non dover rinunciare a una delle sue pedine più importanti nel pitturato proprio nel momento clou della competizione -4. La strada verso la finalissima è ancora in salita, ma l’obiettivo è chiaro: tornare ad alzare la Coppa Italia dopo quattro anni.

Description: Milano batte Trieste 94-86 ma perde Diop infortunato. Shields e Brooks trascinano l'Olimpia in semifinale di Coppa Italia dove sabato c'è Brescia.

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