Ucciso da un orso in Romania Omar Zin, il sindaco di Ferno: "Non lo dimenticheremo"
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Redazione Interno
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Omar Farang Zin, 48 anni, originario di Samarate ma legato a doppio filo a Ferno, dove la famiglia gestiva un bar e la sorella tutt’ora ha una gelateria, è morto nell’aggressione di un’orsa avvenuta il 3 luglio lungo la Transfagarasan, la celebre strada romena che attraversa i Carpazi. Stava viaggiando in moto, come spesso faceva, documentando il percorso con foto e video – tra cui quelli di due orsi, pubblicati su Facebook poche ore prima della tragedia – quando l’animale lo ha assalito su un sentiero vicino a un lago.
Il sindaco di Ferno, Sarah Foti, ha espresso il dolore per una perdita che ha scosso l’intero paese, ricordando Zin come una figura radicata nel territorio, nonostante negli ultimi anni avesse vissuto tra Samarate e Lonate Pozzolo. "Era conosciuto da tutti", ha sottolineato, evitando toni retorici ma lasciando trasparire lo sgomento per una fine così improvvisa e violenta. Quella stessa strada che Zin aveva definito nel suo ultimo post "la follia di Ceausescu", per via delle sue curve spettacolari e del paesaggio selvaggio, è diventata lo scenario di un incidente che riaccende il dibattito sulla convivenza tra esseri umani e fauna in aree remote.
La Transfagarasan, meta ambita dai motociclisti per i suoi 90 chilometri di tornanti e panorami mozzafiato, è nota anche per l’alta concentrazione di orsi, tanto che lo stesso Zin ne aveva filmati alcuni poco prima dell’aggressione. Quella che doveva essere l’ultima tappa di un viaggio attraverso Croazia, Serbia e Romania si è trasformata in una tragedia, i cui dettagli – ancora da chiarire completamente – sono al centro delle indagini delle autorità locali.




