L'ex carabiniere Sapone ricorre al Riesame contro la perquisizione nell'inchiesta Garlasco
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Redazione Interno
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L’avvocato Massimo Marmonti, difensore dell'ex carabiniere Silvio Sapone, coinvolto nell'inchiesta per corruzione che si intreccia con il delitto di Garlasco, ha annunciato la presentazione di un ricorso al tribunale del Riesame. L’atto, che verrà depositato lunedì 6 ottobre, contesta la legittimità dell'operazione di polizia giudiziaria subita dall'ex militare dell’Arma e si inserisce in un quadro investigativo sempre più complesso.
La perquisizione e l'inchiesta su Venditti
La perquisizione che ha interessato Sapone è stata disposta nell’ambito dell'indagine avviata dalla procura di Brescia a carico dell'ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, a sua volta accusato di corruzione in atti giudiziari. L'ipotesi accusatoria sostiene che Venditti possa aver ricevuto denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio, indagato per i fatti di Garlasco.
I due filoni investigativi
Sul caso del delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, lavorano ora due distinte procure. Pavia prosegue le indagini su Andrea Sempio per omicidio in concorso, nonostante la condanna definitiva per Alberto Stasi. Brescia, invece, indaga sulle presunte irregolarità processuali. In questo contesto, assumono rilievo sei telefonate, i "contatti anomali", tra Sempio e il carabiniere Sapone.
Le dichiarazioni dell'avvocato Lovati
Parallelamente, Massimo Lovati, l’avvocato che difende Sempio, ha operato un immediato dietrofront dopo aver annunciato in televisione l'adozione del silenzio stampa. In un successivo collegamento ha motivato la sua inversione di rotta con la necessità di un confronto preliminare con il nuovo consulente tecnico, Armando Palmegiani.
Il caso tecnicamente vivo
Questa sequenza di eventi riporta l'attenzione sui dettagli tecnici del processo. La rinnovata attenzione sul DNA rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi e le intricate relazioni tra le varie figure coinvolte tengono vivo un caso che, dopo anni, dimostra di avere ancora pagine da scrivere.




