Nordio accusa i magistrati di interferenze sulla riforma della giustizia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sollevato pesanti accuse nei confronti dei magistrati, sostenendo che questi abbiano cercato di interferire con la riforma costituzionale della giustizia, approvata in prima lettura alla Camera. Nordio ha dichiarato che non si tratta di una rivalsa, bensì di un riequilibrio dei poteri, sottolineando di aver osservato numerose interferenze accompagnate da giudizi politici pesanti. Non si riferisce all'Associazione Nazionale Magistrati, che ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma a quei magistrati che poi pronunciano sentenze.

La riforma, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati, un nuovo Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) i cui membri saranno sorteggiati tra una rosa di aventi diritto e un nuovo Consiglio di disciplina, ha suscitato un acceso dibattito. Essendo una riforma costituzionale, per diventare legge dovrà superare altre tre votazioni (Senato-Camera-Senato) e, nel caso probabile che nelle ultime due non si raggiunga una maggioranza qualificata, essere sottoposta a un referendum popolare confermativo.

Separare le carriere dei magistrati, secondo alcuni critici, significa stracciare parte della Costituzione e riscriverla. C'è un problema di metodo, prima ancora del merito della riforma: separare le carriere dei magistrati vuol dire riscrivere tutta la parte della Carta Costituzionale dedicata alla magistratura. La Costituzione, secondo i detrattori della riforma, sta per essere riscritta a colpi di maggioranza, un metodo che sta spaccando il Paese e che si evolverà fatalmente in un voto pro o contro la magistratura, che è un potere dello Stato.

L'ex magistrato Morosini ha affermato che la politica vuole addomesticare l'azione giudiziaria. In nome della separazione delle carriere, si impone un ampio riassetto dei rapporti tra politica e giurisdizione, radicalmente distante dal modello concepito dai padri costituenti.

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