La Fattoria Ramerino si porta a casa l’“oscar” dell’olio extravergine fruttato
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Redazione Interno
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C’è un angolo di Toscana, quello incastonato tra le dolci colline di Bagno a Ripoli, che da ieri può fregiarsi di un primato assoluto nel panorama oleario nazionale. La Fattoria Ramerino, guidata da Filippo Alampi, ha conquistato il gradino più alto del podio all’Ercole Olivario 2026, la competizione più ambita del settore, aggiudicandosi il primo posto nella categoria “Extravergine Fruttato Leggero”. A fare la differenza, in un’annnata che ha visto confrontarsi l’élite della produzione italiana, è stato il suo olio biologico ottenuto dalla pregiata cultivar Moraiolo, un monocultivar che ha saputo esprimere al meglio le caratteristiche del territorio fiorentino senza mai strafare in aggressività, regalando invece un equilibrio ricercato dalle giurie del concorso.
L’abbraccio delle istituzioni al successo di Bagno a Ripoli
Il risultato, che è stato ufficializzato durante la cerimonia tenutasi al Teatro Pavone di Perugia, ha subito catalizzato l’attenzione anche al di fuori del circuito strettamente enogastronomico. A testimoniarlo è stato il primo cittadino, il sindaco Pignotti, il quale ha voluto sottolineare come questo straordinario traguardo non rappresenti affatto un evento isolato, ma piuttosto la diretta conseguenza di una strategia aziendale votata alla qualità, alla ricerca sul campo e alla valorizzazione del patrimonio rurale locale. Un riconoscimento, quello arrivato dal primo cittadino, che inquadra la vittoria non come un semplice traguardo commerciale, ma come un modello di sviluppo sostenibile per l’intera area metropolitana.
La mappa dei vincitori: Toscana e Abruzzo dominano la scena
Se l’oro decretato dalla giuria dell’Ercole Olivario è finito nelle mani della Fattoria Ramerino, la Toscana ha dimostrato una profondità di squadra invidiabile portando a casa ben tre delle dodici etichette premiate in totale. Non è infatti passata inosservata l’affermazione dell’Igp Toscano “Prima Oliva” della Società Agricola Campioni di Massa e Cozzile (in provincia di Pistoia), che si è aggiudicata il massimo dei voti nella categoria Dop-Igp Fruttato Medio. A completare il quadro delle eccellenze centrali, spicca la prestazione dell’Abruzzo che, con l’olio extravergine “Crognale” dell’azienda agricola Tommaso Masciantonio di Casoli, nel Chietino, ha messo a segno un altro primato nella medesima categoria. Un filo diretto, insomma, lega le regioni del Centro Italia, dove la tradizione olearia si sposa ormai da generazioni con tecniche di frangitura sempre più all’avanguardia.
Dietro le quinte della 34ª edizione del concorso nazionale
L’edizione numero trentaquattro di questa manifestazione, organizzata come sempre da Unioncamere Nazionale in sinergia con la Camera di commercio dell’Umbria, ha visto la partecipazione attiva di tutti i principali attori istituzionali del comparto. Sul palco, a dare prestigio alla serata, i rappresentanti del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, così come quelli del ministero delle Imprese e del made in Italy, senza dimenticare il supporto tecnico del Crea (il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e di Italia Olivicola. Un apparato, quello messo in moto per valutare i campioni in gara, che ha dovuto analizzare una miriade di referenze prima di decretare che l’oro verde della Fattoria Ramerino era, in questa annata, un passo avanti a tutti gli altri.




