Contributi INPS 2026, le novità per la Gestione Separata e per il lavoro domestico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La circolare INPS numero 8 del 2026, pubblicata nei giorni scorsi, definisce il quadro normativo e contributivo per l’anno in corso, regolando quello che, per estensione e rilevanza, costituisce uno dei pilastri del sistema previdenziale nazionale: la cosiddetta Gestione Separata. Questo comparto, del resto, accoglie una platea estremamente diversificata di lavoratori, dai liberi professionisti non iscritti a casse autonome, fino ai collaboratori coordinati e continuativi, le cui aliquote contributive – è bene sottolinearlo – subiscono variazioni significative in base alla tipologia di attività svolta e al relativo inquadramento.

L'adeguamento per colf, badanti e baby sitter

Tra gli aggiornamenti più attesi, e che tocca da vicino un numero elevatissimo di famiglie, c’è quello riguardante i contributi per il lavoro domestico. L’Istituto, infatti, ha recepito l’indice di inflazione ISTAT registrato nel corso del 2025, pari all’1,4%, rivedendo di conseguenza i valori orari obbligatori per le prestazioni di colf, badanti e baby sitter. Un adeguamento tecnico, che si traduce in un aumento medio di circa tre centesimi di euro per ogni ora di lavoro, e i cui nuovi parametri sono già vigenti dal primo gennaio scorso.

Scadenze e novità operative per i versamenti

Le modalità di calcolo restano invariate, basate sulle fasce orarie e sulla tipologia di rapporto di lavoro, ma è cruciale ricordare che i versamenti, di natura trimestrale, dovranno essere regolati – applicando le nuove tariffe – entro il prossimo 10 aprile. La circolare, peraltro, sancisce una svolta procedurale di non poco conto, che molti addetti ai lavori attendevano da tempo: l’abolizione definitiva del modello cartaceo per i bollettini di pagamento. Una misura, questa, che punta a snellire le operazioni e a spingere verso la digitalizzazione integrale degli adempimenti, semplificando gli obblighi per i datori di lavoro domestico.

Il contesto più ampio della Gestione Separata

Oltre al comparto domestico, la circolare delinea con precisione l’intero panorama contributivo per il 2026, fornendo le percentuali aggiornate per tutte le categorie afferenti alla Gestione Separata. Si tratta di un mosaico complesso, dove le aliquote – come accennato – fluttuano sensibilmente, rendendo indispensabile una consultazione attenta del documento ufficiale per evitare errori in sede di dichiarazione. L’obiettivo dichiarato dell’Istituto è quello di offrire un riferimento chiaro e univoco, sebbene la struttura stessa del sistema, articolata com’è, continui a richiedere un certo grado di attenzione da parte dei contribuenti.

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