Borse europee in rialzo nonostante la crisi francese, Milano positiva trainata da Banco BPM
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Redazione Economia
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Le Borse del Vecchio Continente hanno chiuso la seduta dell’8 settembre in territorio positivo, mostrando una resilienza che pochi si sarebbero attesi dato il clima di forte incertezza politica che avvolge la Francia. Gli indici principali, da Francoforte a Parigi, hanno registrato rialzi consistenti, con Madrid in testa (+1,07%) seguita da Francoforte (+0,95%) e dalla stessa Parigi, che ha mantenuto un incoraggiante +0,89% nonostante l’attesa per il discorso del premier Bayrou al Parlamento. Londra, con un più moderato +0,14%, è stata la piazza più debole della giornata, mentre Milano ha chiuso in rialzo dello 0,28%, portando il Ftse Mib a 41.723 punti.
A sorreggere gli umori degli investitori, i quali sembrano aver temporaneamente accantonato le preoccupazioni legate alla stabilità dell’Eurozona, è stato principalmente il buon andamento di Wall Street e, soprattutto, le rinnovate aspettative per un prossimo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Molti operatori, infatti, scommettono sulla possibilità che la Fed possa intervenire già nel corso del mese di settembre, una mossa che inietterebbe liquidità e ottimismo nei listini di tutto l’Occidente. A questo scenario macroeconomico si è aggiunta la vigorosa corsa del greggio, i cui prezzi hanno offerto un ulteriore sostegno ai mercati, e il record raggiunto dall’oro, salito oltre i 3.600 dollari l’oncia e ormai considerato un bene rifugio privilegiato rispetto al dollaro.
In questo contesto generale, Piazza Affari è riuscita a chiudere sopra la parità, sebbene con un rendimento più modesto rispetto ad altre piazze finanziarie continentali. Il merito del risultato positivo è da ascrivere in larga parte al rally di Banco BPM, la cui performance ha compensato le flessioni di alcuni titoli chiave del listino. A pesare sul potenziale dell’indice milanese hanno infatti contribuito in negativo le performance di due colossi automobilistici: Ferrari, che ha ceduto il 2,27%, e Stellantis, in calo dell’1,65%.




