Shiffrin comanda a Copper Mountain, Della Mea unica italiana in gara

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il terzo appuntamento con lo slalom femminile di Coppa del Mondo a Copper Mountain, in Colorado, ha riproposto, seppur con dinamiche diverse, il dominio iniziale di Mikaela Shiffrin, la quale, nonostante un passaggio non perfetto che le ha impedito di creare il vuoto alle sue spalle, ha chiuso la prima manche con il tempo di 52.94. La statunitense, che già nelle due precedenti gare stagionali aveva imposto la sua legge, ha infatti trovato una tenace antagonista in Wendy Holdener, capace di restare a soli ventotto centesimi, in un contesto dove la nevicata leggera e un fondo non eccessivamente duro hanno livellato le prestazioni di molte. A completare il quadro delle inseguitrici più vicine, si sono piazzate l'austriaca Katharina Liensberger, terza a 69 centesimi, e l'albanese Lara Colturi, quarta a soli cinque centesimi dalla precedente, dimostrando come la lotta per il podio sia tutt'altro che definita.

Un pomeriggio di delusioni per il quartetto azzurro

Sul versante italiano, la giornata è stata caratterizzata da un bilancio complessivamente negativo, con una sola atleta capace di accedere alla seconda manche. Lara Della Mea, con il pettorale numero 21, è riuscita a conquistare la sedicesima posizione, fermando il cronometro su 55.54, un risultato che, considerate le condizioni e la qualità del parterre, può essere considerato discreto e che la proietta nella fase decisiva della gara. Ben diverso, purtroppo, l'esito per le sue compagne: Camilla Peterlini, in particolare, ha vissuto l'amarezza di un'esclusione per un margine infimo, appena sette centesimi, un dettaglio che ha vanificato una prova altrimenti dignitosa. Le altre rappresentanti azzurre hanno invece manifestato una sensibile sofferenza sul tracciato, apparendo in difficoltà nel trovare il giusto ritmo nonostante l'assenza di passaggi tecnicamente proibitivi, un elemento che ha contribuito a rendere ancor più magra la rappresentanza nazionale per la manche conclusiva.

La prova di Lara Della Mea in un contesto competitivo

La prestazione di Lara Della Mea, unica italiana a superare il taglio, assume un rilievo particolare se inserita in una cornice di gara dove, nonostante il comando di Shiffrin, i distacchi tra le prime non sono stati abissali. La sciatrice di Tarvisio ha saputo gestire la sua discesa su una pista che richiedeva costanza e precisione, riuscendo a contenere gli errori e a concludere con un tempo che, sebbene non le permetta di ambire alle posizioni di vertice nella seconda manche, le consente di lottare per un piazzamento di rispetto. La sua presenza tra le trenta qualificate rappresenta, in un momento di transizione per lo sci femminile italiano, un dato incoraggiante, un punto di partenza sul quale costruire una crescita, mentre le altre hanno mostrato di dover ancora lavorare sull'affidabilità della prestazione in condizioni di gara.

L'attesa per la sfida decisiva in notturna

Con il quadro della prima manche ormai definito, l'attenzione si sposta sulla finale in programma in notturna, dove Mikaela Shiffrin dovrà difendere il proprio vantaggio da un'agguerrita Wendy Holdener e da un gruppo di avversarie determinate a insidiare il suo primato. Per Lara Della Mea, invece, l'obiettivo sarà quello di confermare la solidità dimostrata nella prima prova, cercando di migliorare la propria posizione in classifica in una gara che si preannuncia ancora più tecnica e selettiva. L'assenza delle altre italiane dalla seconda manche, d'altro canto, lascia spazio a una riflessione sulla necessità di trovare una maggiore continuità di risultati, in uno slalom che ha evidenziato le lacune di un movimento in cerca di stabilità.

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