Lara Gut Behrami, la stagione finisce in una curva di Copper Mountain
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Redazione Sport
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La notizia, che in molti temevano dopo le prime avvisaglie giunte dal Colorado, ha assunto i contorni della certezza dopo gli esami medici approfonditi a cui la sciatrice si è sottoposta al suo rientro in Svizzera. Come ha reso noto la federazione sciistica nazionale, la diagnosi, perentoria, non lascia spazio a interpretazioni: si tratta di una rottura del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale, a cui si aggiunge una lesione meniscale al ginocchio sinistro, un complesso di infortuni che, com'è facile immaginare, richiederà un percorso di guarigione lungo e meticoloso. L'intervento chirurgico, tappa obbligata per tentare di ricostruire l'articolazione, è già in programma per i prossimi giorni, segnando di fatto la chiusura anticipata di una stagione appena iniziata.
Il verdetto dei medici e l'addio alle Olimpiadi
Con quel referto in mano, ogni residua speranza di vedere Lara Gut Behrami sulla neve dei prossimi Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 si è dissolta. L'estensione del danno, che coinvolge strutture fondamentali per la stabilità e la potenza di uno sciatore, rende il cronoprogramma di recupero incompatibile con la scadenza febbrile del febbraio 2026. La caduta durante un allenamento a Copper Mountain, un incidente che può accadere anche ai più grandi, ha quindi prodotto conseguenze irreparabili per i suoi progetti sportivi immediati, privando il circo bianco di una delle sue stelle più luminose e competitive in quelle che, per lei, sarebbero state le seste Olimpiadi.
Le parole della sciatrice e il futuro
Di fronte a una battuta d'arresto così severa, la reazione della campionessa ticinese è stata, come suo costume, pragmatica e concentrata sui fatti. «Recupero e poi deciderò del mio futuro», ha affermato, senza lasciar trasparire, in questa sua dichiarazione asciutta, alcuna intenzione prematura di ritiro. La sua carriera, costellata di successi ma anche di precedenti e durissimi infortuni, dimostra una resilienza non comune, una qualità che certamente verrà messa alla prova in questo nuovo e impegnativo capitolo. La sua priorità assoluta, adesso, è un solo, faticoso obiettivo: la riabilitazione.
Una carriera interrotta, ma non necessariamente conclusa
A trentaquattro anni, un'età in cui molti atleti iniziano a pensare al dopo, un infortunio di questa portata fa inevitabilmente riflettere sulla prosecuzione dell'attività agonistica. Tuttavia, la storia dello sci è piena di esempi di campioni che sono riusciti a tornare ai massimi livelli dopo aver superato la prova di un crociato rotto. La determinazione che Lara Gut Behrami ha sempre mostrato in pista, quel suo approccio combattivo e mai domo, sarà l'elemento decisivo per capire se questo stop forzato rappresenti soltanto una lunga parentesi o l'epilogo di una straordinaria avventura sportiva.




