Robinson domina la prima manche a Copper Mountain, Goggia e Shiffrin devono rimontare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La neozelandese Alice Robinson, la cui potenza di sciata si è rivelata decisiva sul tracciato di Copper Mountain reso più pesante dalla neve fresca, ha firmato il miglior tempo nella prima manche del gigante femminile, stabilendo un riferimento che le avversarie dirette, a partire dalla svedese Hector e dall'austriaca Scheib, non sono riuscite a scalfire. Una prestazione, la sua, che le proietta con il ruolo di favorita verso la quinta vittoria in carriera in Coppa del Mondo, tentando così di cancellare il ricordo della deludente apertura di Sölden. Sullo sfondo di una gara il cui programma è stato riorganizzato a causa di una intensa nevicata notturna, con un posticipo di trenta minuti che ha spostato l'inizio della seconda manche alle 21.30, le italiane guardano con interesse alla rimonta di Sofia Goggia, la quale, ventiquattresima, è chiamata a una riscossa immediata su una tracciatura curata dal coach Agazzi.

Il percorso delle azzurre e l'incidente di Bocock

Oltre a Goggia, che dovrà esprimere tutta la sua aggressività per risalire la china, le speranze del team italiano si concentrano su Asja Zenere, dodicesima e al momento migliore delle rappresentanti in gara, la quale si trova a un passo da un risultato di prestigio come la top ten in una specialità che non è la sua principale. A completare il quadro, mentre Della Mea attende il suo turno per tentare un'aggancio, la delusione per l'uscita di scena di Giorgia Collomb, la quale, finita oltre la trentesima posizione, non avrà accesso alla seconda frazione della competizione. La manche è stata segnata anche dalla spettacolare caduta di Bocock, la quale, dopo essersi sbilanciata in una curva impegnativa, ha perso il controllo prendendo letteralmente il volo sul muro più ripido del tracciato senza riportare, per fortuna, conseguenze fisiche di rilievo.

La sfida per il podio e le attese della seconda manche

Con Robinson, Hector e Scheib a contendersi il successo finale in un confronto serrato che lascia poco spazio all'improvvisazione, l'interesse si sposta ora sulle dinamiche di una seconda manche che, come dimostrato nella prova maschile del giorno precedente, potrebbe riservare sorprese e ribaltoni favoriti dalla differente preparazione della pista. L'americana Mikaela Shiffrin, diciottesima e dunque anch'essa obbligata a una rimonta di carattere, rappresenta un'incognita di non poco conto, potendo contare su un talento e un'esperienza che, in condizioni di gara mutate, potrebbero permetterle di insidiare le posizioni di vertice. Molti di loro, del resto, dovranno gestire la pressione di un risultato importante, cercando di mantenere la concentrazione nonostante le difficoltà esterne.

L'organizzazione e l'impatto delle condizioni meteo

La fitta nevicata che ha interessato l'area durante la notte, depositando diversi centimetri di manto nevoso, ha imposto un lavoro supplementare agli addetti ai lavori per ripristinare i parametri di sicurezza e di regolarità della pista, causando di conseguenza uno slittamento dell'intero programma di gara. Questo ritardo, divenuto ormai una costante in questa tappa della Coppa del Mondo, ha testato non solo l'efficienza dell'organizzazione ma anche la capacità di adattamento degli atleti, costretti a ricalibrare i propri tempi di riscaldamento e preparazione mentale in attesa del via. L'accumulo di neve, se da un lato ha omogeneizzato il manto, dall'altro ne ha aumentato la densità, un fattore che influenzerà senza dubbio le scelte dei materiali e la tattica di discesa nella manche conclusiva.

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