Alice Robinson domina a Copper Mountain, Asja Zenere sorprende
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Redazione Sport
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Sulle nevi di Copper Mountain, dove il gigante di Coppa del Mondo ha inaugurato la nuova stagione, Alice Robinson ha firmato una prima manche che, per precisione e controllo, ha sostanzialmente delimitato il campo delle rivali. La neozelandese, la cui nomea in questa specialità è ormai un dato di fatto, ha completato il tracciato "West Encore" in 59.03, un tempo che riflette una discesa dalla tecnica ineccepibile e fondamentalmente priva di sbavature. A inseguirla, ma con distacchi che già delineano una gerarchia, si sono piazzate Sara Hector, staccata di 29 centesimi, e Julia Scheib, che ha perso oltre sei decimi; nessuna delle due ha commesso errori macroscopici, il che lascia intendere come la Robinson abbia semplicemente sciato a un livello superiore, imponendo una legge che le altre non sono riuscite a contestare.
Le italiane: la rivelazione Zenere e un Goggia in affanno
Del gruppo azzurro, che ha visto tre atlete accedere alla manche decisiva, è emersa con forza la figura di Asja Zenere. La vicentina, che nel finale di pista ha addirittura fatto segnare il parziale migliore in assoluto, ha chiuso la sua prova al dodicesimo posto, un piazzamento che, considerando la vicinanza alla top five, assume i contorni di una prestazione di altissimo profilo. "Mi sono trovata bene da subito su questa neve", ha commentato, e la sua discesa, caratterizzata da un'impostazione aggressiva e da una grande fluidità, ne è stata la conferma più tangibile. A precederla, seppur di poco, c'è Lara Della Mea, ventesima, mentre una situazione più complessa ha riguardato Sofia Goggia, la quale, come accaduto nel gigante maschile del giorno precedente, dimostra che le rimonte sono sempre possibili.
L'attesa per la seconda manche
Proprio Goggia, che nella prima frazione non ha mai trovato il ritmo ideale e ha concluso con un distacco significativo, si candida naturalmente a un recupero nella seconda prova, in programma nella serata. La sua storia e il suo carattere la indicano come la più probabile artefice di una risalita, sebbene il gap da colmare sia considerevole. Per Zenere, invece, l'obiettivo è concretizzare il potenziale mostrato, agganciando quella top ten che appare alla sua portata, se non addirittura un piazzamento ancor più ambito.
Il quadro generale e le assenti
La gara ha visto anche l'assenza, o la lontananza, di alcune delle big attese. Sia Mikaela Shiffrin che Federica Brignone, per motivi differenti, non hanno preso il via, lasciando spazio ad altre interpreti. Questo ha contribuito a un ordine d'arrivo inedito, dove i nomi meno usuali in quelle posizioni hanno approfittato dell'occasione. La pista, nonostante non sia stata giudicata insidiosa, ha comunque richiesto una guida pulita e una grande sensibilità, qualità che Robinson ha mostrato in misura maggiore rispetto a tutte le altre concorrenti, consolidando la sua leadership al termine della prima frazione.




