Rast si inserisce nella top ten, Robinson domina il gigante di Copper Mountain
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Redazione Sport
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Sulla pista “West Encore” di Copper Mountain, ritoccata nella programmazione a causa della neve caduta in abbondanza durante la notte, Alice Robinson ha firmato una prima manche di assoluto dominio, riconfermando la sua sintonia speciale con questo tracciato del Colorado. La neozelandese, che nel pre-gara aveva parlato di una preparazione non ottimale e di una certa diffidenza verso la sua disciplina d'elezione, ha invece sciato con una decisione e una fluidità che le hanno permesso di chiudere la sessione con un margine significativo sulle dirette inseguitrici. L'unica atleta capace di restare in un cono d'ombra, seppur non troppo minaccioso, è stata la svedese Sara Hector, la quale ha comunque dovuto cedere 29 centesimi alla numero uno. Per tutte le altre concorrenti, i distacchi hanno iniziato a assumere proporzioni più consistenti, delineando una classifica già piuttosto selettiva.
La prova delle azzurre e il buon piazzamento di Rast
Lo svolgimento della gara ha riservato prestazioni contrastanti per la squadra elvetica, la quale, privata del fondamentale apporto di Lara Gut-Behrami, ha visto Camille Rast ergersi a riferimento principale. La sciatrice vallesana, infatti, ha saputo costruire una discesa solida e priva di sbavature, inserendosi con autorità nella parte alta della classifica. Il suo decimo posto, che la vede staccata di 66 centesimi da Hector e di 1.26 dalla capolista Robinson, la proietta in quella ristretta cerchia di atlete che dalla seconda manche possono ambire a un ripescaggio importante verso le posizioni di podio. Di segno opposto, invece, la prestazione delle sue compagne di nazionale, le quali non sono riuscite a trovare il medesimo mordente sulla neve preparata dopo il rinvio di mezz'ora.
I risultati delle altre italiane in gara
Oltre la soglia delle prime quindici posizioni, invece, si sono piazzate altre atlete di rilievo, le cui prestazioni sono state osservate con attenzione. Sofia Goggia e Mikaela Shiffrin, nomi che di solito catalizzano le attese, hanno concluso la loro prova con distacchi che superano abbondantemente i due secondi dalla leader, un gap che rende estremamente complicato qualsiasi discorso di rimonta nella manche decisiva. Ben diverso il percorso di Asja Zenere, la quale ha invece offerto una delle prestazioni più positive della squadra italiana, agganciando la dodicesima piazza e dimostrando di sapersi muovere con efficacia in un contesto tecnico impegnativo. La sua prova, unita a quella di altre colleghe che si sono piazzate nelle retrovie, delinea un quadro della nazionale in cui emergono luci e ombre, con alcune che hanno centrato l'obiettivo e altre che dovranno analizzare gli errori commessi.
Il panorama della classifica generale di specialità
La classifica provvisoria, con Robinson saldamente al comando e Hector a ruota, vede poi una piccola schiera di sciatrici pronte a approfittare della minima esitazione delle due big. Tra di esse spicca, per esempio, l'austriaca Scheib, terza a poco più di un secondo, la quale ha mostrato di possedere un ritmo crescente, simile a quello di un motore diesel. Alle loro spalle si è piazzata anche la tedesca Duerr, mentre hanno patito più del previsto atlete del calibro di Stjernesund e Colturi, le quali hanno pagato uno scotto superiore al secondo. La situazione, nel complesso, promette una seconda manche dal equilibrio precario, dove Robinson dovrà gestire il vantaggio e le inseguitrici saranno chiamate a lanciare l'attacco senza la preoccupazione di dover difendere una posizione di rendita.




