Ascolti tv, Gassmann batte Giusti ma il referendum fa ascolti su Rai 2 e Rete 4

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La sfida tra Rai 1 e Canale 5, come accade puntualmente ogni lunedì di programmazione, si è rinnovata anche nella serata del 23 marzo, con due prodotti televisivi molto diversi tra loro a contendersi il favore del pubblico. Da un lato, la fiction di genere con un forte tasso drammatico, Guerrieri – La regola dell’equilibrio, che vede Alessandro Gassmann impegnato in un ruolo da protagonista sulla rete ammiraglia di Stato; dall’altro, il programma di intrattenimento leggero e goliardico Scherzi a parte, condotto su Canale 5 da Max Giusti, che ha riportato in auge una formula storica della tv commerciale.

A guardare i dati Auditel relativi alla prima serata di lunedì, emerge però un quadro che sovverte le gerarchie classiche della “guerra” tra i due colossi. È stato Scherzi a parte a conquistare la vetta della classifica di share, un dato che potrebbe apparire controcorrente se valutato esclusivamente in termini di testa a testa. Il programma di Canale 5 ha infatti raccolto 2.969.000 telespettatori, pari a un significativo 22,5% di share, un risultato che ne ha decretato il successo in termini percentuali. A seguire, con un distacco che si rivela minimo se si considera il numero assoluto di individui davanti al piccolo schermo, si è piazzato Guerrieri – La regola dell’equilibrio: la serie con Gassmann ha interessato 3.306.000 telespettatori, un dato assoluto più alto, ma che ha tradotto quella fetta di pubblico in un 19,6% di share, lasciando dunque il primato della serata al competitor.

Ma la fotografia della serata, come spesso accade in coincidenza di eventi dal forte impatto civico e politico, non può dirsi completa senza guardare a ciò che accadeva sugli altri canali. E in questo contesto, la narrazione del confronto diretto tra Rai 1 e Canale 5 diventa quasi marginale, se si considera l’interesse generato dall’esito del referendum costituzionale sulla Giustizia. A farla da padrone, in termini di attenzione mediatica e di scelta da parte dei telespettatori, è stata infatti la programmazione speciale dedicata al voto. Su Rai 2, l’edizione straordinaria incentrata sul referendum ha rappresentato un’alternativa tematica di peso per chi desiderava seguire l’evolversi dei risultati. Parallelamente, Rete 4 ha optato per una copertura capillare e prolungata: una vera e propria maratona di Quarta Repubblica ha occupato la programmazione dalle 14 fino alle 19, per poi lasciare spazio alla regolare messa in onda del programma di approfondimento anche in prima serata, continuando così a monitorare l’evento in diretta.

A completare il quadro della prima serata, si collocano gli altri canali generalisti con i loro appuntamenti fissi. Su La7, Propaganda Live ha ottenuto un ascolto di 1.357.000 telespettatori, tradotto in un 9,8% di share, confermandosi come un punto di riferimento per un pubblico fedele all’approfondimento satirico e politico. Su Rai3, invece, Lo Stato delle Cose ha radunato 937.000 telespettatori, pari al 6,1% di share, consolidando il proprio posizionamento in una fascia di pubblico più specifica.

Se si amplia lo sguardo all’intera fascia serale, emerge inoltre come la giornata di lunedì non abbia regalato un “tris” di vittorie alla Rai. I dati relativi all’access prime time raccontano una storia diversa: in quella fascia, è stata La Ruota della Fortuna su Canale 5 a prevalere, superando Affari Tuoi su Rai 1. Una dinamica che si inverte però nel preserale, dove il meccanismo consolidato de L’Eredità su Rai 1 ha avuto la meglio su Caduta libera di Canale 5. Un continuo rimbalzo di preferenze, insomma, che rende la sfida degli ascolti una partita giocata su più fronti orari, con il responso finale della prima serata che premia Giusti in percentuale e Gassmann in valore assoluto, ma che lascia ampi spazi di interesse pubblico agli approfondimenti sul referendum, seguiti con attenzione sia su Rai 2 che sull’intera maratona di Rete 4.

La mappa della prima serata

Il dettaglio dei dati relativi al 23 marzo fornisce una mappa chiara delle preferenze del pubblico televisivo, suddivise per rete e per format. *Scherzi a parte*, forte di un meccanismo collaudato e della conduzione di Max Giusti, ha ottenuto il risultato più alto in termini di share, segno di una fedeltà del pubblico che ha premiato l’intrattenimento puro. Il dato assoluto di *Guerrieri – La regola dell’equilibrio*, pur superiore di oltre 300mila telespettatori rispetto al programma di Canale 5, si è scontrato con una competizione più agguerrita in quella specifica fascia oraria, frantumando il pubblico in più rivoli.

L’interesse per il referendum

A caratterizzare la serata, più del classico duello tra fiction e varietà, è stata la capacità degli altri canali di intercettare un bisogno informativo specifico. L’attenzione per il referendum costituzionale ha trovato una risposta puntuale nell’offerta di Rai 2 e Rete 4. Da una parte, l’edizione speciale sulla seconda rete ha rappresentato un’alternativa immediata per chi cercava dati e commenti in tempo reale; dall’altra, la lunga maratona di *Quarta Repubblica* su Rete 4, iniziata già nel pomeriggio e proseguita senza soluzione di continuità fino alla fascia serale, ha costruito un vero e proprio palinsesto tematico attorno all’evento, dimostrando come l’attualità politica possa influenzare in modo decisivo la distribuzione degli ascolti, andando a erodere fette di pubblico che altrimenti sarebbero confluite sui due principali contendenti.

I dati del preserale e dell’access

La fotografia complessiva della giornata televisiva non si esaurisce con la prima serata. La competizione tra i due principali network si è giocata anche nelle fasce orarie che precedono il prime time. In particolare, nell’access prime time, lo slalom tra i giochi a premi ha visto la vittoria di *La Ruota della Fortuna* su Canale 5, capace di scavalcare *Affari Tuoi* su Rai 1. Un risultato che ha invertito la tendenza registrata poco prima, nel preserale, dove *L’Eredità* con la sua formula tradizionale aveva invece avuto la meglio su *Caduta libera*. Una giornata di alti e bassi per entrambe le reti, insomma, che si conclude con un sostanziale equilibrio di forze, rotto solo dal dato percentuale di *Scherzi a parte* e dall’elevato numero di telespettatori in valore assoluto registrato dalla fiction con Gassmann.

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