Rottamazione quinquies, Tari e Imu si sanano con le agevolazioni
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Redazione Interno
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I debiti relativi a Tari e Imu, per non parlare di quelli per le mense scolastiche o gli asili nido, rientrano a pieno Titolo nel perimetro della cosiddetta rottamazione quinquies, lo strumento di definizione agevolata introdotto dalla recente legge di bilancio. Questa misura, che mira a sfoltire l’ingente mole di crediti divenuti ormai di difficile riscossione, si configura come un’opportunità concreta per i contribuenti, i quali possono così mettere un punto su obbligazioni spesso risalenti a diversi anni addietro. Restano invece esclusi dal meccanismo, e quindi non sanabili attraverso di esso, i debiti fiscali che siano già stati affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, i quali seguono un iter separato e ben definito.
Le linee guida dell'Anci per gli enti locali
Per accompagnare i Comuni nell’applicazione di questo nuovo provvedimento, l’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci, ha provveduto a pubblicare una dettagliata nota di approfondimento, uno strumento pensato appositamente per gli enti locali che devono districarsi tra le novità normative. A corredo della spiegazione teorica, è stato anche diffuso uno schema di regolamento, una traccia operativa che ciascun municipio può adattare alle proprie specifiche esigenze amministrative e territoriali, garantendo così una certa uniformità di trattamento pur nel rispetto delle autonomie.
Un baluardo contro l’accumulo di sanzioni
Le bollette, si sa, a volte si perdono: quella della Tari, magari, finisce in mezzo ad altre carte, mentre una multa rimane dimenticata in un cassetto. Quel che in principio può sembrare un importo di modesta entità, col passare del tempo si trasforma, a causa dell’applicazione di interessi e sanzioni, in un peso economico ben più gravoso e difficile da sostenere. La rottamazione quinquies interviene proprio in questi casi, offrendo ai Comuni la possibilità di alleggerire i carichi dei cittadini, molti dei quali, in buona fede, intendono regolarizzare la propria posizione senza dover affrontare gli oneri maggiorati dalla lunga morosità.
La corsa parallela della rottamazione quater
Mentre si preparano i decreti attuativi per la nuova definizione agevolata, prosegue senza sosta il percorso per chi ha già aderito alla rottamazione quater. Per costoro, che hanno cioè già avviato un iter di sanatoria precedente, è fondamentale rispettare le scadenze pattuite per il pagamento delle rate residue, onde evitare di vanificare l’adesione e di ricadere nella situazione di partenza. Si discute, in queste settimane, della possibilità di concedere una proroga per coloro che siano in ritardo con l’ultimo versamento, un’ipotesi che potrebbe tradursi in un doppio pagamento concentrato nel mese di marzo, una soluzione che bilancia le esigenze di cassa degli enti con le difficoltà pratiche dei contribuenti.




