Colloquio tra Rubio e Lavrov: si discute di pace in Ucraina e prossimi passi
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Redazione Esteri
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Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, hanno avuto una conversazione telefonica nella notte tra sabato 15 e domenica 16 marzo, concentrandosi sui «prossimi passi» per raggiungere una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina. Secondo fonti ufficiali, i due hanno concordato di continuare a lavorare per ripristinare le comunicazioni tra Washington e Mosca, in un contesto in cui le tensioni rimangono elevate e le posizioni distanti. La telefonata, che segue il summit tra i due Paesi tenutosi a Riad il 18 febbraio, ha toccato anche «aspetti specifici» dell’applicazione degli accordi raggiunti in quell’occasione, sebbene i dettagli non siano stati resi pubblici.
Il Cremlino, da parte sua, ha espresso scetticismo sulla proposta di tregua avanzata da Stati Uniti e Ucraina, interpretandola come un tentativo di concedere a Kiev il tempo necessario per riorganizzare e rafforzare le proprie forze armate. Yury Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, ha dichiarato che Mosca percepisce le richieste di cessate il fuoco come una mossa strategica per permettere all’Ucraina di riarmarsi, soprattutto in un momento in cui le truppe russe stanno avanzando su più fronti. Ushakov ha inoltre confermato che un incontro tra Putin e l’ex presidente americano Donald Trump è in fase di preparazione, sebbene non sia stata ancora fissata una data precisa.
Nel frattempo, il Segretario di Stato Rubio ha ribadito la posizione degli Stati Uniti riguardo agli attacchi degli Houthi nello Yemen, affermando che Washington «non tollererà ulteriori aggressioni». La dichiarazione, sebbene non direttamente collegata al conflitto ucraino, riflette la complessità dello scenario geopolitico attuale, in cui le crisi regionali si intrecciano con le dinamiche globali. La situazione in Ucraina rimane al centro dell’attenzione internazionale, con l’attesa crescente per una risposta formale di Mosca alla proposta di tregua avanzata da Washington e Kiev.
Le dichiarazioni di Ushakov e le parole di Rubio delineano un quadro in cui la diplomazia cerca faticosamente di fare breccia, mentre sul campo le operazioni militari continuano senza sosta. La Russia, che controlla ampie porzioni del territorio ucraino, sembra voler mantenere una posizione di forza, mentre gli Stati Uniti e i loro alleati lavorano per trovare una via d’uscita negoziata. La telefonata tra Rubio e Lavrov rappresenta un tentativo di mantenere aperto il dialogo, nonostante le divergenze e le reciproche diffidenze.




