Tom Cruise torna a Cannes con l’ultimo "Mission: Impossible", tra rischi e attese

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre il Festival di Cannes si prepara ad accendere i riflettori sulla sua 78ª edizione, in programma dal 13 al 24 maggio, uno degli annunci più eclatanti riguarda la proiezione fuori concorso di Mission: Impossible – The Final Reckoning, l’ultimo capitolo della saga che ha consacrato Tom Cruise come uno degli attori più iconici del cinema d’azione. L’appuntamento è fissato per il 14 maggio al Grand Théâtre Lumière, dove l’interprete di Ethan Hunt – ruolo che incarna dal 1996 – salirà le scale del Palais des Festivals insieme al regista Christopher McQuarrie e al resto del cast.

Quella di Cruise sulla Croisette è una presenza rara, quasi un evento in sé. La prima volta risale al 1992, quando presentò Cuori ribelli di Ron Howard; l’ultima, tre anni fa, gli valse una Palma d’oro onoraria in occasione della proiezione di Top Gun: Maverick. Ora, a distanza di poco più di un decennio dall’ultima apparizione di un film della serie (Mission: Impossible – Protocollo fantasma, nel 2011), il ritorno del franchise a Cannes rappresenta una mossa calcolata, ma non priva di rischi.

La scelta della Paramount di anticipare l’anteprima mondiale rispetto all’uscita nelle sale – prevista per il 23 maggio – solleva interrogativi. Se da un lato la vetrina internazionale del festival può amplificare l’hype, dall’altro espone il film al giudizio della critica con nove giorni di anticipo, un fattore che, come riportato da Deadline, potrebbe rivelarsi controproducente in caso di recensioni tiepide. Ma per Cruise, da sempre legato al cinema come esperienza collettiva, la decisione sembra coerente con la sua filosofia: portare le pellicole dove il pubblico e la stampa le vivono con maggiore intensità.

Il legame tra l’attore e la kermesse francese, del resto, va oltre la semplice promozione. Definito da molti "il più cinefilo tra i divi di Hollywood", Cruise ha trasformato la sua ultima venuta in un tributo al grande schermo, e ora torna con un’opera che, nelle intenzioni, chiude un ciclo. The Final Reckoning non è solo l’ottavo capitolo della serie, ma l’epilogo di una storia durata quasi trent’anni, e l’invito rivolto agli spettatori a unirsi a lui "per un’ultima volta" suona come un passaggio di testimone.

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