Le chat sul poker e l’incubo scommesse: Fagioli tra pressioni e debiti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella bufera delle scommesse illegali che ha travolto il calcio italiano, emergono nuovi dettagli sulle pressioni subite da Nicolò Fagioli, all’epoca giocatore della Juventus, da parte del presunto allibratore Tommaso De Giacomo. Le chat intercettate – risalenti al Natale 2022 – mostrano un dialogo teso in cui De Giacomo, perdendo le staffe, minaccia il centrocampista dopo che questi aveva condiviso screenshot di una conversazione tra calciatori alla ricerca di una piattaforma di poker diversa dalla sua. «Prova a giocare un centesimo sul sito che sta proponendo Perin e non ti rivolgo più la parola», lo aggredisce verbalmente l’uomo, aggiungendo: «Te lo dico che mo mi metto di punta». Fagioli, da parte sua, cerca di placarlo con un tentativo di mediazione, ma la reazione dell’allibratore lascia trasparire un clima di controllo e intimidazione.

L’inchiesta della Procura di Milano, nata come stralcio di quella torinese, ha portato alla luce un sistema in cui i calciatori, una volta coinvolti, finivano per diventare a loro volta vittime, stretti nella morsa dei debiti. Tra i materiali agli atti figura anche una foto scattata durante un ritiro dell’Under 21, dove alcuni azzurrini appaiono intenti a giocare a poker, immagine poi circolata in una chat denominata “Las Vegas”. Se inizialmente il caso sembrava essersi chiuso con le squalifice di Fagioli e Sandro Tonali, le ultime rivelazioni dimostrano invece che il giro d’affari illegali coinvolgeva un numero maggiore di giocatori, gettando ancora una volta ombre sul mondo del pallone.

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