FIMAA Italia, compravendite stabili e prezzi in leggera crescita nel 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Compravendite immobiliari stabili nel 2026, con prezzi in leggera crescita. Il mercato delle locazioni mostra qualche segnale di miglioramento, ma permane un forte squilibrio tra domanda e offerta che non subirà variazioni significative nei mesi a venire. È quanto emerge dall'indagine di FIMAA Italia-Confcommercio sull'andamento del mercato immobiliare residenziale relativa al secondo quadrimestre 2026.

Domanda e offerta nel comparto delle compravendite

Il mercato delle compravendite si è attestato sui livelli di scambi robusti già registrati nelle rilevazioni precedenti. I prezzi continuano a crescere, con un aumento del 4% nel secondo trimestre: le abitazioni nuove segnano un rialzo del 5%, mentre quelle esistenti restano al di sotto del 4%. Dopo i picchi registrati tra il 2024 e il 2025, i valori si stanno progressivamente riallineando all'andamento della domanda.

Circa il 66% degli esperti FIMAA ritiene che la domanda nel secondo quadrimestre si sia attestata sugli stessi livelli precedenti e prevede un trend positivo per l'ultima parte dell'anno. Anche per l'offerta prevalgono i giudizi di stabilità, ma la percentuale si è assottigliata al 51%, mentre per una quota rilevante degli analisti l'offerta è calata (34%).

Le criticità che frenano il mercato

Per i prossimi mesi gli intervistati ritengono insufficiente la disponibilità degli immobili, anche se il divario rispetto alla domanda si sta riducendo: questa dinamica porterà a un graduale riequilibrio del mercato. I potenziali acquirenti richiedono spesso standard qualitativi elevati che gli immobili attualmente disponibili non possiedono. Sul fronte dei prezzi, l'andamento è rimasto stabile (61% circa) o in crescita (quasi 31%). Per i mesi a venire le aspettative sono positive: il valore degli immobili dovrebbe registrare una crescita più accentuata rispetto al numero degli scambi.

Il principale fattore che guiderà le compravendite è la resilienza degli immobili come bene rifugio dei risparmi, indicato dal 47% degli intervistati. Cresce la richiesta di immobili green e di prodotto nuovo o riqualificato (per il 23% degli operatori), anche se nel residenziale il nuovo rappresenta poco più del 6% delle compravendite. La domanda di investimento resta sostenuta (per il 20% degli operatori), mentre l'andamento dei mutui si attesta su livelli più contenuti (11%).

Il mercato delle locazioni

Nel mercato delle locazioni gli operatori del settore prevedono un lieve miglioramento del numero dei contratti nell'ultima parte dell'anno, con attese positive sui canoni. Per il 2026 le previsioni evidenziano un numero in crescita dell'1% dei contratti rispetto al 2025, con canoni medi in aumento oltre il 4%. Nel secondo quadrimestre 2026 circa il 71% degli operatori ha segnalato una domanda in ulteriore aumento a causa delle difficoltà di accesso all'acquisto della casa.

Pesano fattori come l'aumento dei prezzi delle abitazioni, la riduzione del potere d'acquisto delle famiglie e il livello ancora elevato dei tassi dei mutui. L'offerta di immobili in locazione al contrario rimane insufficiente e per il 49% degli intervistati è in costante riduzione.

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