Immobiliare in salute: compravendite italiane in crescita nel 2025
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Redazione Economia
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Il mercato immobiliare italiano ha registrato un andamento positivo nel 2025, con quasi 767mila compravendite di abitazioni, segnando un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. I dati emergono dal Rapporto Immobiliare Residenziale dell’Agenzia delle Entrate, realizzato in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), che evidenzia anche un aumento del fatturato complessivo legato agli acquisti, arrivato a circa 124 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto al 2024. La preferenza per il mattone resta solida, soprattutto in un contesto di incertezza economica e inflazione crescente che rischia di erodere i risparmi delle famiglie italiane.
Andamento regionale e concentrazione delle compravendite
Tra le regioni, la Toscana ha mostrato un ritmo di crescita superiore alla media nazionale, con un aumento delle compravendite del 9,4%. Tuttavia, all’interno della regione emergono differenze significative: mentre molte province seguono la tendenza positiva, Firenze registra un calo, influenzato dall’andamento dei prezzi che limita l’accesso alla proprietà per una parte della popolazione. In Valle d’Aosta, invece, il mercato immobiliare cresce in modo più marcato, seppur accompagnato da una diminuzione dell’indice di accessibilità alla casa, indicando un aumento dei costi rispetto alle possibilità di acquisto.
Fattori economici e dinamiche di mercato
L’incremento delle compravendite è sostenuto non solo dalla domanda stabile degli italiani, ma anche da un contesto economico in cui l’acquisto di immobili rappresenta una forma di protezione dai rischi dell’inflazione. La crescita complessiva di 6,4% a livello nazionale conferma un trend diffuso, presente in quasi tutte le regioni, e mostra come il settore residenziale continui a essere un punto di riferimento per gli investimenti delle famiglie. Il valore complessivo degli acquisti supera i 124 miliardi di euro, evidenziando un aumento significativo dei capitali destinati all’acquisto di abitazioni.
Prospettive e differenze territoriali
Il rapporto 2026 dell’Agenzia delle Entrate mette in luce non solo la crescita numerica delle compravendite, ma anche le differenze regionali che caratterizzano il mercato italiano. La Toscana e la Valle d’Aosta si distinguono per la loro performance positiva, mentre alcune aree urbane come Firenze registrano dinamiche contrarie, legate ai prezzi elevati e alla limitata accessibilità. Questi dati sottolineano come, nonostante l’andamento generale in crescita, le condizioni locali influenzino significativamente la capacità delle famiglie di accedere alla proprietà immobiliare, mantenendo il mattone come asset privilegiato in tempi di incertezza economica.




