Famiglia nel bosco, Catherine riabbraccia i figli dopo 25 giorni: l’incontro protetto a Vasto
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Redazione Interno
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Catherine Birmingham ha potuto finalmente riabbracciare i suoi tre figli, dopo venticinque giorni di separazione imposta dal tribunale. L’incontro, che si è svolto nella casa famiglia di Vasto dove i minori sono ospiti dal 20 novembre 2025, rappresenta il primo contatto diretto dalla notte del 6 marzo scorso, quando un decreto del Tribunale per i minorenni dell’Aquila ne aveva disposto l’allontanamento. La donna, arrivata poco prima delle 14.30 accompagnata dal marito Nathan, ha trascorso cinque ore cariche di tensione ed emozione, in un clima definito “sereno” da fonti vicine alla struttura.
Un distacco iniziato con pianti e urla, poi sei videochiamate strazianti
L’ultimo contatto diretto prima di ieri risaliva a ventisei giorni fa, quando Catherine era stata allontanata in circostanze drammatiche: quella notte, testimoniata da fotografi all’esterno e da video girati dentro la casa, fu segnata da pianti e urla. Nei giorni successivi, le è stato consentito solo di effettuare sei videochiamate notturne con i bambini, colloqui definiti strazianti da chi ha avuto accesso agli atti. I figli, invece, non hanno mai lasciato la struttura protetta di Vasto, dove risultano integrati e tranquilli secondo le valutazioni degli operatori.
Il tribunale sospende il trasferimento nel bosco, i bimbi restano in struttura
Proprio questo “clima sereno” e la buona integrazione dei minori nella casa d’accoglienza hanno spinto i giudici del Tribunale dei minorenni dell’Aquila a rivedere parzialmente i termini dell’ordinanza del 6 marzo. Inizialmente, quel provvedimento prevedeva non solo l’allontanamento della madre, ma anche il trasferimento dei tre bambini nel bosco, dove la famiglia viveva abitualmente. Ora, invece, il trasferimento è stato ufficialmente sospeso, e i piccoli restano a Vasto, almeno per il momento, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.
Un abbraccio atteso per mesi, poi il nuovo distacco
Catherine ha portato con sé un cesto di libri, forse un tentativo di ricostruire un frammento di quotidianità. L’abbraccio con i figli è durato cinque ore, al termine delle quali si è consumato un nuovo, difficile distacco. La madre ne è uscita di nuovo, mentre loro sono rimasti nella casa famiglia. Non ci sono state scene di particolare agitazione, stando a quanto riferito, ma la separazione resta un passaggio doloroso, già sperimentato ventisei giorni prima. L’incontro di ieri, pur nella sua brevità rispetto ai mesi di lontananza, ha rappresentato l’unico contatto diretto consentito dopo il decreto del tribunale.




