Calin Georgescu, l'outsider filorusso che scuote la Romania

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Calin Georgescu, ingegnere agronomo di 62 anni, ha sorpreso tutti al primo turno delle elezioni presidenziali rumene, ottenendo quasi il 23% dei voti e superando ben 14 avversari. Semi-sconosciuto politicamente, Georgescu si è presentato come candidato indipendente, ma le sue posizioni filorusse e anti-occidentali hanno rapidamente attirato l'attenzione. Ammiratore di Putin e star di TikTok, Georgescu ha saputo sfruttare la sua immagine di outsider per conquistare un elettorato stanco della politica tradizionale.

Il successo di Georgescu rappresenta un terremoto politico per la Romania, un paese che, dopo la caduta del comunismo, ha cercato di avvicinarsi sempre più all'Occidente e all'Unione Europea. Tuttavia, la crisi economica e la guerra in Ucraina hanno alimentato sentimenti di insoddisfazione e sfiducia verso le istituzioni europee, creando terreno fertile per figure come Georgescu. Il candidato, infatti, non si limita a criticare l'aborto, ma arriva a condannare anche il parto cesareo, sostenendo che interrompe il "legame divino" tra madre e figlio.

La sua ascesa ha messo in ombra altri esponenti dell'estrema destra rumena, come George Simion dell'Aur, che ha ottenuto solo il 13,8% dei voti, finendo al quarto posto. Georgescu, con le sue posizioni ultranazionaliste e antieuropee, ha saputo catalizzare il malcontento di una parte significativa della popolazione, preoccupata per il futuro del paese in un contesto internazionale sempre più instabile.

La professoressa Costantini, esperta di politica est-europea, sottolinea come la situazione in Romania sia indicativa di un più ampio spostamento verso posizioni poco solidali nei confronti di Kiev

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