Il decreto sul diesel non si vede (per ora): Boccia filma i prezzi in autostrada
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Redazione Economia
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A meno di ventiquattr'ore dall'entrata in vigore del decreto governativo che ha abbassato le accise sul gasolio di 17 centesimi al litro, gli effetti alla pompa risultano ancora impercettibili. Nonostante la misura sia stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e sia operativa da martedì 28 luglio, le rilevazioni ufficiali elaborate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano una contrazione del prezzo medio del diesel di appena mezzo centesimo di euro, pari a 0,005 centesimi, rispetto ai valori registrati nella giornata di lunedì.
Un dato che ha immediatamente scatenato le reazioni delle opposizioni, con il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco Boccia, che insieme al responsabile economico del partito, Antonio Misiani, ha documentato in un video pubblicato sui social network la scarsa efficacia del provvedimento, immortalando i cartelli dei prezzi in un'autostrada italiana con la frase: "Antò, ma ha fatto effetto il decreto Giorgetti e Meloni vedi eh? Eccome no".
Il taglio delle accise: costi e coperture
Il Consiglio dei ministri, riunitosi nella serata di lunedì 27 luglio, ha varato il decreto-legge n. 133/2026 per fronteggiare l'emergenza dei rincari, intervenendo in maniera mirata esclusivamente sul prezzo del gasolio.
L'operazione, che avrà una durata limitata fino al prossimo 6 agosto, è stata finanziata con risorse pari a 125 milioni di euro; il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che la copertura è stata assicurata attingendo in parte alle accise mobili maturate nel mese di giugno, in parte a fondi derivanti da sanzioni antitrust e, infine, al fondo per interventi strutturali di politica economica.
La scelta di concentrare lo sconto solo sul gasolio, che da settimane ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro arrivando a toccare punte di 2,185 euro in modalità self-service sulla rete stradale, ha escluso invece la benzina, il cui prezzo medio nazionale è comunque salito a 1,986 euro al litro.
La verifica sul campo di Boccia e Misiani
Il mancato effetto immediato del provvedimento è stato prontamente rilevato dal Partito Democratico, che ha trasformato il viaggio in auto dei suoi esponenti in un vero e proprio sopralluogo politico per verificare "sul campo" l'impatto della manovra.
Il video pubblicato sui social ritrae Francesco Boccia e Antonio Misiani mentre si fermano a un distributore autostradale; di fronte ai prezzi ancora elevati, Boccia si rivolge al collega Misiani con una battuta che riecheggia la celebre pubblicità di un noto brand di bevande degli anni Novanta, per sottolineare come il taglio delle accise non si sia ancora tradotto in un risparmio tangibile per gli automobilisti.
Da parte sua, Antonio Misiani, che nei giorni scorsi aveva già definito i prezzi dei carburanti "fuori controllo" paragonandoli a una tassa occulta sulle ferie, ha ribadito la richiesta di attivare immediatamente il meccanismo delle accise mobili per ridurre il peso fiscale sia sul gasolio che sulla benzina.
I numeri del mancato sconto e il prossimo Consiglio dei ministri
Secondo i dati diffusi dal Mimit, il prezzo medio nazionale del gasolio self-service è sceso da 2,185 euro di lunedì a 2,180 euro di martedì, mentre sull'asse autostradale la flessione è stata altrettanto contenuta, passando da 2,255 euro a 2,250 euro al litro.
Un calo infinitesimale che, come sottolineato dal presidente dell'Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona, tradotto in termini pratici si traduce in un risparmio di appena 8 euro e 54 centesimi per un pieno di 50 litri, con il diesel che in autostrada resterebbe comunque abbondantemente al di sopra dei 2 euro.
Per valutare l'evoluzione della situazione e l'eventuale prosecuzione degli sconti anche oltre il 6 agosto, il governo ha già calendarizzato una nuova riunione del Consiglio dei ministri per il prossimo 4 agosto, mentre, per quanto concerne la prossima settimana, stando alle ultime indiscrezioni, è attesa per domani una riunione dell'esecutivo per le ore 13.
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