Pogacar domina la Liegi-Bastogne-Liegi, Tiberi conferma la sua forma
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Redazione Sport
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"Se ti avvicini troppo al sole ti bruci". Queste sono le parole del danese Mattias Skjelmose, pronunciate dopo aver tagliato il traguardo di Liegi. Skjelmose era lì sulla Redoute quando è successo quello che tutti si aspettavano: Tadej Pogacar ha dominato la Liegi-Bastogne-Liegi. Solo quattro giorni prima, Skjelmose si era dovuto ritirare dalla Freccia Vallone, assiderato e vinto. Ora, accecato da quanto ha appena visto, non può fare a meno di ammirare la forza di Pogacar.
Adrie Van der Poel, padre dell’iridato Mathieu, non accampa scuse per la prestazione del figlio, che ha dovuto inseguire per alcune decine di chilometri dopo essere rimasto attardato in una caduta che ha riguardato metà gruppo. "Mathieu può essere stato sfortunato in quel frangente, ma Pogacar avrebbe vinto comunque perché è il più forte. Sono contento che mio figlio abbia vinto la volata per il terzo posto", ha dichiarato.
Antonio Tiberi, l’italiano della Bahrain-Victorious, ha confermato di essere in una buonissima condizione di forma. Reduce da un eccellente Tour of the Alps, Tiberi è arrivato 22esimo al traguardo della Liegi-Bastogne-Liegi, nel gruppo principale all’inseguimento di Pogacar. "Sono rimasto indietro quando c’è stata la caduta, quello è stato un momento un po’ critico, sono stati coinvolti diversi corridori, la strada era bloccata e io sono rimasto attardato insieme a Buitrago e Poels nel terzo gruppetto", ha raccontato ai microfoni di Rai Sport. Nonostante le difficoltà, Tiberi si dice ottimista per il Giro.




