Bologna si trasforma in città 30: una nuova era per la mobilità
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Redazione Interno
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A partire dal 16 gennaio 2024, Bologna ha introdotto una vasta zona in cui le vetture non possono superare i 30 km/h. Questa zona riguarda le aree più densamente popolate da ciclisti e pedoni, molti dei quali sono attratti dalla conformazione del paesaggio.
La città a 30 km/h
Come spiegato sul sito Bolognacittà30, i 30 km/h diventano la normalità e interessano tutte le strade cittadine più densamente popolate. Queste aree presentano un forte mix di utenti della strada (automobili, moto, persone a piedi e in bici) e ospitano diverse funzioni oltre al traffico veicolare, come la presenza di abitazioni, scuole, ospedali, poliambulatori, case di cura e della salute, mercati e negozi di vicinato, case di quartiere, parchi e giardini, e impianti sportivi.
Proteste e manifestazioni
Non tutti sono d'accordo con questa decisione. Il movimento "Una Bologna che cambia" e la Lega hanno annunciato una manifestazione contro la città 30, organizzata per venerdì 19 gennaio davanti al Comune. I promotori dell'evento, diffuso sui social, invitano i cittadini a unirsi a loro in piazza Maggiore alle 18.30.
Primo giorno di Bologna a 30 km/h
Il primo giorno dell'inizio di questa nuova era per Bologna ha visto la raccolta di 7 multe. Alcuni cittadini hanno già chiesto l'abolizione di questa nuova regola. Tuttavia, il sindaco Matteo Lepore sembra aperto al dialogo. Su Facebook, ha scritto: “Non importa quanto vai piano, l’importante è che non ti fermi”, dando così inizio al tanto atteso D-Day Città 30 di Bologna.




