Sampdoria, rivoluzione in dirigenza: esonerati Semplici e Accardi
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Redazione Sport
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La Sampdoria, dopo l’ennesima batosta contro lo Spezia che rischia di trascinarla verso la Serie C, ha deciso di tagliare i ponti con il tecnico Leonardo Semplici e il direttore sportivo Pietro Accardi, insieme al suo collaboratore Giuseppe Colucci. Una mossa che, seppur annunciata dal clima teso degli ultimi giorni, segna una svolta radicale nella gestione del club blucerchiato.
La società, in una nota asciutta e formale, ha comunicato l’interruzione dei rapporti professionali con i due dirigenti, ringraziandoli per «l’impegno profuso e la professionalità dimostrata». Un saluto di circostanza, quello rivolto ad Accardi, che non nasconde le crepe emerse già da tempo tra la proprietà e l’ex dirigente dell’Empoli, considerato ormai un peso morto nella riorganizzazione della squadra.
Che il destino di Semplici fosse segnato era chiaro da settimane, dati i risultati deludenti e una classifica che vede la Sampdoria in bilico sul baratro. Meno scontato, invece, era l’addio di Accardi, arrivato però a seguito di un confronto ormai insanabile con il presidente Marco Manfredi. Le divergenze, emerse già lunedì scorso, hanno reso inevitabile la separazione, accelerando una decisione che la società aveva forse previsto di prendere con più calma.
Intanto, il club si trova a dover ricostruire non solo la squadra in campo, ma anche la struttura dirigenziale, in un momento in cui ogni errore potrebbe costare caro. La partenza di Accardi, che aveva cercato di ridisegnare il progetto tecnico, lascia un vuoto non facile da colmare, mentre l’esonero di Semplici – il secondo della stagione dopo quello di Pirlo – conferma l’instabilità di una panchina mai davvero tranquilla.




