Sampdoria, esonerati Gregucci e Foti: squadra a Lombardo
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Redazione Sport
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L'Unione Calcio Sampdoria, precipitata al quintultimo posto in classifica dopo l'ennesima débâcle stagionale, quella maturata sul campo del Frosinone con un pesante tre a zero che ha fatto calare il sipario su un periodo già ampiamente tribolato, ha ufficializzato nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 9 marzo, il sollevamento dall'incarico dell'intera guida tecnica. La decisione, ampiamente preannunciata nelle ore immediatamente successive alla gara, è stata ratificata con un comunicato ufficiale in cui la società esprime la propria gratitudine ad Angelo Gregucci, designato come allenatore responsabile della prima squadra, e al suo vice Salvatore Foti, riconoscendo loro l'impegno e la professionalità dimostrati in un periodo di lavoro breve ma intenso. Fatale per il duo, la cui situazione era già apparsa precaria dopo la contestazione ricevuta al Ferraris al termine della partita persa contro il Bari, è stato il pesante passivo rimediato nello scontro diretto in terra ciociara, una sconfitta che rappresenta la terza nelle ultime quattro uscite e che ha fatto scattare un immediato campanello d'allarme in seno alla dirigenza.
La situazione intricata e il ruolo di Gregucci e Foti
La posizione del tandem tecnico, va ricordato, era già oggetto di discussione e di inevitabili distinguo formali: Gregucci, pur risultando l'allenatore in prima dalla distinta ufficiale, aveva usufruito di una settimana di riposo per motivi di salute proprio nei giorni successivi alla contestazione subita, lasciando di fatto la conduzione quotidiana della squadra al solo Foti, il quale operava con una deroga. Quest'ultimo, dopo la pesante sconfitta di Frosinone, si era presentato mestamente al centro sportivo di Bogliasco nella mattinata odierna, salvo poi doverne fare ritorno poco dopo aver appreso la risoluzione del rapporto, un epilogo che ha chiuso una parentesi sulla panchina ligure durata appena poche settimane e segnata da prestazioni altalenanti e da un rendimento insufficiente per le ambizioni di una piazza abituata a palcoscenici ben diversi.
Attilio Lombardo alla guida ad interim
Nell'attesa di individuare una soluzione permanente, e con la necessità impellente di preparare la prossima, delicatissima sfida contro il Venezia, la società blucerchiata ha ripiegato su una figura interna, affidata alla memoria storica del club e a un uomo che di genoano ha l'essenza stessa del calcio. La squadra è stata temporaneamente consegnata nelle mani di Attilio Lombardo, già collaboratore tecnico dello staff appena esonerato e, soprattutto, autentica bandiera del sodalizio doriano, un ritorno in panchina che sa di gestione dell'emergenza ma che porta con sé un carico di emotività e conoscenza dell'ambiente non indifferente. Lombardo, che aveva già ricoperto un ruolo simile al fianco di Alberico Evani nello scorcio finale della precedente stagione, conosce perfettamente il gruppo e le dinamiche interne, un fattore che la dirigenza ha ritenuto cruciale per non disperdere ulteriormente un patrimonio di energie psicofisiche già messo a dura prova dalla classifica e dal clima di tensione.
La caccia al nuovo allenatore: ipotesi e suggestioni
Parallelamente all'affidamento dell'incarico a Lombardo, che siederà in panchina con ogni probabilità già nel prossimo impegno di campionato, il direttore sportivo Riccardo Mancini, affiancato dalla presenza ingombrante e simbolica del padre Roberto, giunto a Bogliasco per offrire il proprio sostegno morale e chissà, forse anche un contributo più fattivo nelle valutazioni, ha avviato una serrata serie di contatti per trovare un successore che abbia il polso fermo e l'esperienza necessaria per condurre la nave in porto sicuro. Tra i nomi circolati con insistenza nelle ultime ore, e che rappresentano l'opzione più concreta e immediatamente percorribile, spicca quello di Beppe Iachini, tecnico dal carattere spigoloso e abituato a battaglie di questo tipo, reduce da esperienze altalenanti ma con un passato vincente proprio a Genova, dove guidò la Sampdoria dalla Serie B alla massima serie. Iachini rappresenta un profilo che coniuga la conoscenza dell'ambiente con la necessità di ottenere risultati immediati, un mix che in questo momento storico appare quanto mai prezioso per una piazza che non può permettersi ulteriori passi falsi. Parallelamente all'ex Ascoli, trapelano sondaggi per Guido Pagliuca, anch'egli esonerato in corso d'opera dall'Empoli, e suggestioni forti come quelle legate a Marco Giampaolo, artefice di un triennio esaltante sulla panchina blucerchiata, il cui ritorno, però, rappresenterebbe per molti una scommessa dal sapore romantico ma dai contorni tecnici tutti da verificare.




