Sampdoria, esonerati Gregucci e Foti: nella lista dei possibili successori spuntano Iachini e Pagliuca

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta netta rimediata allo stadio Stirpe di Frosinone, un tre a zero che non lascia spazio a interpretazioni, ha rappresentato l’epilogo di una gestione tecnica fin dall’inizio avvolta nella nebbia delle ambiguità. La Unione Calcio Sampdoria, dopo una notte di riflessione, ha infatti sollevato Angelo Gregucci dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra, comunicando contestualmente l’esonero anche a Salvatore Foti, il suo vice. La decisione, come spesso accade in questi casi, era nell’aria da giorni, alimentata da un rendimento altalenante che aveva riacceso i riflettori su una classifica pericolosamente vicina alla zona calda. La squadra, affidata momentaneamente ad Attilio Lombardo, storico collaboratore dello staff, si è ritrovata così a dover fare i conti con l’ennesima ripartenza di una stagione tormentata.

Il nodo centrale, attorno al quale ruotavano peraltro accertamenti della Procura federale, riguardava proprio la natura del loro rapporto: chi dei due fosse il vero allenatore e chi il semplice collaboratore, una distinzione che la distinta ufficiale delle partite non aveva mai chiarito del tutto. Con l’esonero, la questione diventa secondaria e passa in secondo piano, lasciando spazio alle più urgenti valutazioni sul da farsi per raddrizzare una nave che ha già imbarcato troppa acqua. Dopo un periodo di apparente ripresa, coinciso con i sei risultati utili consecutivi e l’innesto dei rinforzi invernali, il fleetante cammino delle ultime quattro gare, arricchito da un solo misero punticino, ha riportato i blucerchiati a un solo punto dal terzultimo posto occupato da Reggiana e Spezia.

Il toto-nomi per la successione tra suggestioni e piste concrete

Mentre Lombardo guida gli allenamenti in attesa di novità, la dirigenza si è messa al lavoro per individuare il profilo giusto a cui affidare la panchina. Tra i nomi circolati con insistenza nelle ultime ore, quello di Beppe Iachini rappresenta forse la pista più immediata e percorribile, un tecnico di grande temperamento e abituato a subentrare in situazioni complicate. Accanto a lui, viene valutato con attenzione anche Guido Pagliuca, libero dal termine della sua esperienza sulla panchina dell’Empoli, interrotta lo scorso ottobre. Non mancano, ovviamente, le suggestioni legate alla storia del club: la presenza a Bogliasco di Roberto Mancini, tornato in queste ore da Doha dove allena l’Al-Sadd, ha inevitabilmente alimentato voci e speranze tra i tifosi, sebbene la sua candidatura appaia al momento più un sogno nel cassetto che una trattativa concreta.

Nella lista dei potenziali successori si rincorrono profili diversissimi tra loro, a testimonianza di una ricerca ancora in fase embrionale e che potrebbe riservare sorprese. Oltre ai già citati Iachini e Pagliuca, nei corridoi del centro sportivo e nelle ricostruzioni della stampa specializzata compaiono i nomi di tecnici come Luca D’Angelo, per il quale sarebbe stato effettuato un sondaggio esplorativo, e quelli più esperti di Fabio Pecchia, Rolando Maran e Gabriele Cioffi. C’è anche chi, con un pizzico di nostalgia, ricorda la precedente gestione di Marco Giampaolo, un altro nome che riaccenderebbe l’entusiasmo della piazza. Quello che è certo, al netto delle indiscrezioni, è che la proprietà, con il CEO Fredberg in prima linea, non intende sbagliare l'ennesima scelta, consapevole che il margine di errore, a nove giornate dal termine, si è ridotto a zero.

L’ombra dei playout e l’eredità di una stagione complicata

La situazione di classifica, con la Sampdoria ferma a trenta punti insieme al Mantova e con il Bari che insegue a due lunghezze di distanza, rende urgente e necessaria una scelta che porti punti e solidità mentale oltre che gioco. Il campionato cadetto, in questa fase, non concede tregue e la zona playout è un pericolo concreto e non più così lontano come poche settimane fa. La dirigenza, proprio per questo, potrebbe anche decidere di prendersi un breve periodo di riflessione prima di annunciare il nuovo allenatore, ma la necessità di invertire la rotta in fretta spinge verso una soluzione immediata. Allo stato attuale, però, la priorità resta quella di definire l'assetto definitivo dello staff, con Nicola Pozzi che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe rappresentare un punto fermo per garantire una continuità all'interno dello spogliatoio.

La sensazione, vivendo le ore concitate che seguono un esonero, è che la Sampdoria stia cercando disperatamente una identità smarrita. I problemi, del resto, non sono nati con Gregucci e Foti, ma affondano le radici in una stagione in cui la salvezza dello scorso anno arrivò solo attraverso i playout e il successivo ripescaggio. La piazza, stanca e preoccupata, osserva con apprensione l'evolversi delle trattative, sperando che il nuovo corso possa finalmente restituire un po' di serenità a un ambiente logorato dall'incertezza. La prossima gara contro il Venezia, in programma al Ferraris, sarà già un primo banco di prova per misurare la reazione del gruppo, a prescindere da chi siederà in panchina.

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