La Sampdoria esonera Foti, squadra affidata a Lombardo. In pole Iachini e Giampaolo per la successione
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Redazione Sport
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La Sampdoria, in una stagione fin qui tormentata e costellata da continui ribaltoni tecnici, ha deciso di sollevare Salvatore Foti dall’incarico di allenatore della prima squadra. La decisione, maturata all'indomani della pesante sconfitta per tre a zero subita sul campo del Frosinone, è stata comunicata al tecnico nella mattinata di lunedì 9 marzo a Bogliasco, dove Foti si era presentato regolarmente per dirigere la seduta di allenamento. Insieme a lui, come ampiamente previsto nelle ore successive al ko, lascia il club anche Angelo Gregucci, componente dello staff tecnico che era rientrato da un periodo di malattia. La società, attraverso il direttore sportivo Mancini, ha quindi affidato la conduzione temporanea della squadra ad Attilio Lombardo, storico ex bandiera blucerchiata e già collaboratore tecnico interno, il quale dirigerà la ripresa degli allenamenti in attesa di una soluzione definitiva. Pare invece destinato a rimanere in seno allo staff Nicola Pozzi, inizialmente dato in uscita insieme agli altri ma rimasto al Mugnaini per garantire una parziale continuità con il gruppo squadra, in un clima di comprensibile confusione.
La scintilla che ha innescato l'ennesimo avvicendamento in panchina – il secondo dopo l'esonero di Massimo Donati risalente allo scorso ottobre – è da ricercare nel precipitare della classifica. I blucerchiati, reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro uscite, occupano attualmente la quintultima posizione con trenta punti, a un passo dalla zona playout e con gli stessi identici punti della passata stagione, quella che, sul campo, si era conclusa con la retrocessione in Serie C prima della successiva riammissione e della vittoria nei playout contro la Salernitana. Un fantasma, quello della Serie C, che la proprietà guidata da Matteo Manfredi intende scongiurare a tutti i costi, motivo per cui la dirigenza si è messa immediatamente al lavoro per individuare un successore che possa invertire la rotta.
Nelle ultime ore, il nome che sembra aver raccolto maggiori consensi in ottica immediata è quello di Beppe Iachini, profilo di grande esperienza e temperamento, noto per la sua capacità di compattare gli spogliatoi nei momenti di difficoltà. Parallelamente, però, la piazza e l'ambiente spingono per una suggestione dal forte sapore nostalgico: il ritorno di Marco Giampaolo, già allenatore della Sampdoria in passato e tecnico molto apprezzato per il suo credo calcistico, che rappresenterebbe una scelta più di qualità e di prospettiva. Il direttore sportivo, stando a quanto raccolto da alcune fonti, avrebbe sondato anche il terreno per Luca D'Angelo, ex tecnico di Pisa e Spezia, il quale però avrebbe declinato l'offerta blucerchiata: legato allo Spezia da un contratto fino al 2027, D'Angelo non avrebbe gradito la prospettiva di un accordo breve, valevole solo fino al termine della stagione, che lo avrebbe relegato al ruolo di semplice traghettatore. La dirigenza, come spiegato dal CEO Fredberg, non può permettersi passi falsi in un momento così delicato e sta vagliando con lucidità diversi profili. Tra i nomi circolati nelle ultime ore, oltre ai già citati Iachini e Giampaolo, spiccano anche quelli di Gabriele Cioffi, Fabio Pecchia e Rolando Maran, senza dimenticare il sogno dichiarato dal presidente Manfredi, quel Roberto Mancini che rappresenterebbe una scelta di rottura e di altissimo profilo, seppur di complicatissima realizzazione.




