Foti alla Sampdoria, con un messaggio da Mourinho: "Forza Samp"
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Redazione Sport
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La Sampdoria, dopo l’esonero di Massimo Donati, ha scelto di affidare le sorti tecniche della prima squadra a una figura profondamente legata al suo passato, Salvatore Foti, il quale, non possedendo ancora il patentino da primo allenatore, sarà formalmente affiancato da Angelo Gregucci. L’annuncio è giunto al termine di un breve incontro con i giornalisti che ha visto la partecipazione del ceo dell’area football Jesper Fredberg e del direttore sportivo Andrea Mancini, i quali hanno sottolineato, pur senza addentrarsi in dettagli specifici sulla precedente scelta, come nelle decisioni tecniche non conti esclusivamente un mero algoritmo. Un ritorno in casa blucerchiata, il suo, che si carica di un significato particolare, considerando il suo trascorso da calciatore nelle file doriane e, soprattutto, l’esperienza maturata a fianco di Josè Mourinho, da cui è arrivato un personale incoraggiamento.
La struttura tecnica e il ruolo di Gregucci
Angelo Gregucci, che già la scorsa stagione aveva contribuito alla salvezza del club in una veste simile, ricoprirà il ruolo di responsabile formale della panchina, una soluzione dettata dalle normative che regolano le qualifiche degli allenatori. Questo assetto, sebbione possa apparire inusuale, mira a coniugare l’esperienza di Gregucci con le idee e la visione di gioco di Foti, il quale, di fatto, assumerà la guida tecnica del gruppo. Lo stesso Gregucci, durante la presentazione, ha parlato di un “ambiente molto familiare”, segnalando una continuità con il lavoro svolto in precedenza e una pronta integrazione nel progetto.
Il legame con Mourinho e le priorità immediate
Salvatore Foti, che ha lavorato come vice di Mourinho per un triennio, prima alla Roma e successivamente in Turchia, ha portato con sé a Genova non solo il bagaglio tecnico di quell’esperienza, ma anche il sostegno personale dello ‘Special One’. “Mi ha scritto ‘Forza Samp’”, ha rivelato il tecnico, evidenziando come quel messaggio, sebbene stringato, rappresenti un significativo attestato di stima. L’ex collaboratore di Mourinho, pur avendo dichiarato di considerare figure come Giampaolo dei veri maestri, ha subito chiarito che il presente richiede una concentrazione assoluta, distogliendo lo sguardo dal passato per focalizzarsi esclusivamente sulle prossime sfide, a cominciare dall’impegno contro il Frosinone.
L'eredità e la costruzione di un'identità
Le sue dichiarazioni hanno messo in luce una filosofia di lavoro precisa, basata sull’energia e sulla definizione di una chiara identità di squadra. L’obiettivo primario, come ha egli stesso spiegato, è quello di “costruire in allenamento quello che poi dobbiamo far vedere durante la partita”, un principio che sottintende un approccio metodico e volto a trasferire sul terreno di gioco gli schemi e l’intensità preparati durante la settimana. Si delinea, in questo modo, un percorso che intende forgiare il gruppo attraverso un lavoro quotidiano, mirato a imprimere un marchio riconoscibile al suo modo di giocare, partendo proprio dalla ritrovata familiarità di Foti con l’ambiente genovese.




