Addio a Eleonora Giorgi, il ricordo del figlio: "Vi racconto la madre, non l'attrice"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   I funerali di Eleonora Giorgi, celebrati nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo a Roma, hanno riunito familiari, amici e colleghi per un ultimo saluto all’attrice scomparsa a 71 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas. Tra i presenti, il figlio Andrea Rizzoli ha voluto ricordare la madre con parole sincere e commoventi, distaccandosi dalla retorica spesso associata ai malati. "Vi racconto la madre, non l’attrice", ha esordito, sottolineando come la figura pubblica di Eleonora Giorgi fosse solo una parte di ciò che lei rappresentava. Rizzoli, visibilmente emozionato, ha ringraziato quanti hanno voluto essere presenti e coloro che in questi giorni hanno dedicato un pensiero alla scomparsa dell’artista.

Con un tono diretto e senza fronzoli, ha criticato l’uso di espressioni come "paziente guerriero", definendole "puttanate". Una scelta di parole forte, ma che riflette il desiderio di raccontare la realtà di una malattia affrontata con coraggio, ma anche con la consapevolezza della sua crudeltà. Rizzoli ha voluto condividere il percorso terapeutico della madre, descrivendolo come uno "shock" per lui e per il fratello Paolo, figlio dell’ex marito Massimo Ciavarro. Un gesto che ha reso pubblico non solo il dolore della perdita, ma anche la complessità di un’esperienza che va oltre gli stereotipi.

Ciavarro, presente alla cerimonia, ha ricordato gli ultimi mesi di vita dell’attrice, descrivendola come una donna che, nonostante la malattia, ha cercato di non far pesare il suo stato d’animo su chi le stava accanto. "Era felice, non angosciata", ha raccontato, aggiungendo che negli ultimi giorni l’aveva vista "talmente bella" da non averla mai osservata in quel modo prima. Un legame, quello tra i due, rimasto forte nonostante la separazione, testimoniato anche dalla presenza del figlio Paolo, che ha condiviso il dolore della famiglia.

Anche Carlo Verdone, amico e collega di Eleonora Giorgi, ha voluto rendere omaggio alla sua memoria, ricordandola come "Nadia", il personaggio che l’attrice interpretò nel film "Bianco, rosso e Verdone". "Per me sarà sempre Nadia", ha detto, sottolineando come negli ultimi mesi abbia affrontato la malattia con "grande dignità e una pacatezza filosofica rara". Un tributo che va oltre il ricordo professionale, toccando la profondità di un’amicizia che ha resistito nel tempo.

Durante la cerimonia, il feretro è entrato nella navata della chiesa sulle note di Wish you were here dei Pink Floyd, una scelta musicale che ha aggiunto un tocco di intimità e nostalgia al momento. Fuori dalla chiesa, la piazza gremita di persone ha testimoniato l’affetto e il rispetto per una donna che, oltre a essere un’icona del cinema italiano, ha lasciato un segno profondo nella vita di chi l’ha conosciuta.

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