Mps, anche Glass Lewis boccia Ops e maxi dividendo: sì alla fusione con Mediobanca

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo Institutional Shareholder Services, arriva anche il parere contrario di Glass Lewis. Il secondo grande proxy advisor internazionale ha raccomandato agli azionisti di Monte dei Paschi di Siena di respingere il pacchetto di operazioni costruito dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio, in vista dell'assemblea del 29 ottobre.

L'indicazione, diffusa da fonti finanziarie, riguarda le due offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali, la distribuzione straordinaria da circa 4 miliardi di euro e il trasferimento diretto della quota in Assicurazioni Generali detenuta tramite Mediobanca.

Le indicazioni di voto punto per punto

Glass Lewis ha indicato il voto contrario ai punti 3, 4 e 5 dell'ordine del giorno della parte straordinaria e ai punti 4 e 5 della parte ordinaria. Il punto 4 della parte ordinaria riguarda in particolare l'acquisizione delle azioni Generali detenute da Mediobanca, sulla quale invece Iss aveva espresso parere favorevole. Via libera, invece, alla fusione di Mediobanca in Mps.

Il proxy advisor ha inoltre raccomandato di non confermare Alessandro Caltagirone, cooptato in consiglio l'8 settembre, richiamando i legami con il gruppo familiare azionista e l'indagine sul presunto concerto non dichiarato che coinvolge il padre Francesco Gaetano.

I rilievi sul rischio di esecuzione

Secondo Glass Lewis, le proposte di Mps non sono prive di una logica industriale, ma i vantaggi prospettati non appaiono sufficientemente convincenti su base corretta per il rischio da giustificare l'eliminazione o l'indebolimento di un'alternativa ancora disponibile agli azionisti. A pesare è la sovrapposizione delle operazioni: Siena dovrebbe integrare due nuove realtà mentre il riassetto di Mediobanca è ancora incompleto, senza due diligence sulle target né piani di attuazione concordati.

Si aggiungono l'opposizione di Banco Bpm e di Crédit Agricole, che detiene circa il 30% di Piazza Meda, e l'assenza di un impegno di Generali ad apportare la partecipazione di controllo in Banca Generali.

Il quadro in vista dell'assemblea del 29 ottobre

L'assemblea è chiamata a deliberare su un ordine del giorno che comprende, nella parte straordinaria, la fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps, le due offerte di scambio su Banco Bpm e Banca Generali e la riduzione del capitale sociale propedeutica alla distribuzione straordinaria. Nella parte ordinaria figurano la nomina di due amministratori per integrazione del consiglio e l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

La fusione con Mediobanca è l'unico punto sul quale entrambi i proxy advisor convergono nel suggerire un voto favorevole, mentre sulle offerte e sulla maxi cedola le raccomandazioni di Iss e Glass Lewis convergono sul no.

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