Mediobanca boccia l’ops di Mps: "Offerta ostile e prezzo inadeguato"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha respinto con un giudizio netto l’offerta pubblica di scambio lanciata dal Monte dei Paschi di Siena, definendola «ostile e non concordata», oltre che «priva di razionale industriale». L’operazione, che partirà lunedì 14 luglio per concludersi a settembre, è stata bocciata senza mezzi termini, con il voto contrario di Sandro Panizza e l’astensione di Sabrina Pucci, rappresentante di Delfin.

Il documento ufficiale, sintetizzato in un comunicato dopo un’analisi di 118 pagine, sottolinea come il corrispettivo offerto da Mps sia «non congruo e del tutto inadeguato», calcolato con uno sconto del 32% rispetto alla valutazione indicata da Mediobanca. La banca guidata da Alberto Nagel ribadisce così la propria opposizione a un’operazione che considera svantaggiosa per i propri azionisti, riprendendo toni già usati quando Siena aveva annunciato la scalata a Piazzetta Cuccia.

Intanto, mentre il mercato registrava il successo di Banca Ifis e Bper, un altro tassello si è aggiunto al quadro: Crédit Agricole ha chiesto alla Bce di poter aumentare la propria quota in Bpm oltre il 20%, segnando un ulteriore passo nella ridefinizione degli equilibri del settore.

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