Scoperto un portale che vende video privati rubati da migliaia di telecamere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un’indagine nata dal caso di intrusione informatica ai danni di Stefano De Martino e Caroline Tronelli ha portato alla luce un inquietante business criminale. L’analisi condotta dai tecnici della Yarix, azienda trevigiana specializzata in cybersecurity del gruppo Var Group, ha infatti svelato l’esistenza di una piattaforma web dove vengono commercializzate illegalmente registrazioni audiovisive private. Il portale, facilmente rintracciabile attraverso i comuni motori di ricerca, ospita un enorme volume di materiale sottratto da oltre duemila impianti di sorveglianza violati in tutto il mondo, di cui duecento in Italia.
Le immagini trafugate, che ritraggono momenti di intimità o situazioni imbarazzanti, provengono da telecamere posizionate in una varietà di luoghi privati. Alberghi, stanze da letto, spogliatoi, ma anche studi medici e centri estetici sono finiti nel mirino degli hacker, i quali, dopo averne violato i sistemi di sicurezza, mettono in vendita i filmati a prezzi variabili. Si tratta di una vera e propria mercificazione della privacy individuale, resa possibile dall’exploit di vulnerabilità nei dispositivi connessi alla rete.
L’operazione di monitoraggio della Yarix, il cui centro di competenza ha sede a Empoli, in provincia di Firenze, ha evidenziato come il fenomeno sia strutturato e di ampia portata. L’indagine sul caso del conduttore televisivo, il cui cloud domestico era stato violato, ha funto da spunto per una serie di approfondimenti a catena. Questi hanno condotto i tecnici a mappare le attività del sito illecito, scoprendo che esso non si limita a video archiviati, ma offre persino la possibilità di acquistare dirette streaming da telecamere hackerate in tempo reale.




