Duplice omicidio a Bologna, fermato a Barcellona il presunto assassino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Genaro Maffia, 48 anni, è stato bloccato dalla polizia spagnola all’aeroporto di Barcellona poche ore dopo il duplice omicidio di cui è accusato. Nato a Caracas ma di origini campane, l’uomo avrebbe ucciso i due coinquilini con cui condivideva un appartamento in piazza dell’Unità, nel quartiere Bolognina, prima di prendere un volo alle 8.45 dall’aeroporto Marconi. Le autorità italiane, allertate dopo il ritrovamento dei corpi, hanno immediatamente coinvolto i colleghi iberici, che lo hanno intercettato nella zona degli sbarchi.

I due vittime, Luca Gombi, 50 anni, e Luca Monaldi, 54, sono stati scoperti senza vita nella loro abitazione lunedì mattina. Gombi, bolognese, presentava ferite all’addome tali da provocarne l’eviscerazione, mentre Monaldi, originario di Arezzo, era stato sgozzato. Entrambi incensurati e uniti civilmente, condividevano da tempo l’appartamento con Maffia, le cui motivazioni restano ancora da chiarire.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe agito nelle prime ore del mattino, per poi dirigersi verso l’aeroporto con l’intenzione di lasciare il paese. Non è escluso che volesse raggiungere il Venezuela, dove risiedono la moglie e i figli. L’operazione congiunta tra carabinieri e polizia spagnola ha però impedito la fuga, consentendo l’arresto prima che potesse oltrepassare i controlli.

I corpi delle vittime sono stati rimossi nel pomeriggio dagli operatori del 118, sotto lo sguardo attonito dei residenti della zona. L’abitazione, sigillata per i rilievi, è ora al centro delle indagini, che mirano a ricostruire la dinamica e a confermare il movente. Sebbene Maffia sia considerato il principale indiziato, gli investigatori non escludono approfondimenti sulle relazioni tra i tre uomini, la cui convivenza potrebbe nascondere tensioni fino a oggi rimaste sommerse.

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