Spavento Goggia, l'Italia si regge su Pirovano nella combinata a squadre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un grido trattenuto ha percorso il tracciato dell’Olympia delle Tofane quando Sofia Goggia, piegandosi eccessivamente in un passaggio tecnico della discesa libera, ha perso l’equilibrio ed è scivolata a terra. L’episodio, che per fortuna non ha avuto conseguenze fisiche per la campionessa bergamasca, ha di fatto estromesso la coppia azzurra formata con Lara Della Mea dalla possibilità di lottare per le posizioni più alte nella combinata a squadre femminile ai giochi olimpici, privando immediatamente la squadra italiana della sua pedina più carica di esperienza e di ambizione. La delusione, palpabile, è stata però rapidamente arginata dalla prova di carattere di Laura Pirovano, la quale, affrontando la stessa pista con determinazione, ha saputo piazzare un tempo di assoluto rilievo, il terzo migliore della sessione, posizionando così una seconda coppia italiana in piena zona medaglia a metà della competizione. La trentina, che ha terminato la sua prova a soli ventisette centesimi dalla vetta, ha dimostrato come il ricambio sia ormai una realtà consolidata nello sci alpino nazionale, capace di esprimere atlete pronte a colmare vuoti anche improvvisi.

Gli Stati Uniti di Johnson e Shiffrin al comando

A guidare la classifica dopo la discesa è la coppia statunitense composta da Breezy Johnson e Mikaela Shiffrin, con un tempo di 1:36.59. La Johnson, nonostante condizioni di luce variabili che hanno reso il tracciato particolarmente insidioso, ha saputo gestire al meglio la sua performance, chiudendo con sei centesimi di vantaggio sull’austriaca Ariana Raedler e consolidando il ruolo di favorita della squadra a stelle e strisce. Il vantaggio, seppur minimo, consegna ora il testimone a Mikaela Shiffrin, la quale, nel suo debutto ufficiale sulle nevi di un’Olimpiade italiana, dovrà difendere quel margine risicato nella prova di slalom che assegnerà le medaglie. La presenza della pluricampionessa, che un anno prima aveva già vinto il Titolo mondiale in questa specialità, aggiunge un elemento di grande attesa alla seconda manche, dove la tecnica diventerà l’elemento decisivo per l’esito finale.

Il riscatto azzurro nello short track

Mentre a Cortina si vivevano le emozioni contrastanti dello sci alpino, al Forum di Milano l’Italia dello short track rispondeva presente con una prova di gruppo convincente. Tutti e tre gli azzurri impegnati nei 1.000 metri, infatti, sono riusciti a superare il turno preliminare e ad accedere ai quarti di finale. Pietro Sighel si è imposto nella sua batteria con un tempo di 1’25”74, mentre Luca Spechenhauser ha offerto uno spettacolo di tenacia e tattica, rimontando nell’ultimo giro con un sorpasso esterno per vincere la sua manche in 1’25”422, un gesto di gioia poi rivolto al pubblico con un bacio sulle dita. Le performance, ottenute in un clima elettrico dove lo speaker è dovuto più volte intervenire per richiamare al silenzio in partenza, dimostrano una crescente maturità competitiva del movimento italiano in una disciplina storicamente dominata da altre nazioni.

L’attesa per il verdetto finale

Con la squadra femminile ancora in corsa per un posto sul podio grazie al terzo tempo di Pirovano, l’attenzione si sposta ora completamente sulla prova di slalom, dove ogni centesimo sarà prezioso. La stessa Pirovano, pur ammettendo una certa tensione, ha sottolineato la qualità del rapporto con la compagna di squadra, definendola “fantastica” e evidenziando un approccio libero da pressioni eccessive. Sul tracciato, dove la luce continuerà a essere un fattore variabile, si deciderà se il percorso italiano verso una medaglia, bruscamente interrotto per una coppia, potrà invece compiersi per l’altra, in una sfida dove il margine tra successo e delusione è davvero esiguo.

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