Evenepoel domina la crono mondiale a Kigali, sorpasso storico su un Pogacar a terra
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Redazione Sport
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Nella giornata inaugurale dei campionati del mondo di ciclismo a Kigali, in Ruanda, Remco Evenepoel ha firmato una delle sue imprese più significative, vincendo la prova a cronometro con un’autorità che ha lasciato il segno. Il corridore belga, che si conferma campione del mondo per la terza volta consecutiva dopo i successi di Glasgow e Zurigo, ha completato il percorso di 40,6 chilometri in un tempo di 49’46”03, precedendo sul podio l’australiano Jay Vine, medaglia d’argento, e il connazionale Ilian Van Wilder, che ha chiuso al terzo posto.
La vittoria, di per sé notevole, è stata impreziosita da un episodio che molti addetti ai lavori considerano storico: il sorpasso ai danni di Tadej Pogacar, il quale aveva deciso di cimentarsi in una specialità che non lo ha mai visto particolarmente brillare in carriera. Il suo miglior piazzamento in questa disciplina, fino ad oggi, era stato un sesto posto nel 2022; ciononostante, aveva scelto di puntare sulla crono ruandese nella speranza di agguantare una medaglia, magari preludio a un’ambiziosa doppietta con la prova in linea.
Quello che si è consumato sulle strade africane, tuttavia, è stato un autentico capovolgimento delle attese. Evenepoel, definito “devastante” da più osservatori, non solo ha vinto la gara ma ha materialmente superato Pogacar lungo il tracciato, in un’immagine di rara potenza atletica e simbolica che difficilmente verrà dimenticata. Una prestazione che, al di là del tris iridato – impresa che lo accomuna ora a giganti del passato come Michael Rogers e Tony Martin –, assume i contorni di una dichiarazione di forza assoluta.




