Buckingham Palace ritira l'invito a Harry, il principe perde la causa contro il Daily Mail

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il principe Harry è atterrato a Londra per una visita di cinque giorni che si preannunciava carica di attese e possibili riconciliazioni con la famiglia reale, ma che si è invece subito trasformata in un nuovo capitolo di tensioni pubbliche.

Il Duca di Sussex, giunto nella capitale britannica senza la moglie Meghan e i figli Archie e Lilibet, si è visto ritirare un'offerta di alloggio a Buckingham Palace, mentre un tribunale dell'Alta Corte ha respinto le sue richieste nella causa per violazione della privacy contro l'editore del Daily Mail, l'Associated Newspapers Limited (ANL).

La vertenza sull'alloggio a Buckingham Palace

L'increscioso episodio legato all'ospitalità reale ha gettato un'ombra sull'arrivo del principe, con le due parti che forniscono versioni contrastanti degli eventi. Secondo quanto riferito dalla BBC, il team del Duca di Sussex aveva inizialmente annunciato di aver accettato l'invito a soggiornare a Buckingham Palace durante la permanenza a Londra.

Tuttavia, fonti di Palazzo hanno prontamente smentito, spiegando che il principe non aveva risposto formalmente all'offerta entro la scadenza prevista per la fine della settimana precedente, e che gli era stato comunicato sabato sera che non avrebbe potuto usufruire dell'alloggio.

Da Palazzo Reale fanno sapere che era richiesto un preavviso minimo per organizzare l'ospitalità e il personale necessario, e che la squadra di Harry aveva inizialmente declinato l'offerta per poi fare marcia indietro, ma ormai troppo tardi per i preparativi.

Il portavoce del principe Harry ha invece descritto la situazione come "deludente", sostenendo che l'offerta, formalmente accettata, fosse stata ritirata all'ultimo momento e che la tempistica del verdetto legale fosse nota già dalla settimana precedente, rendendo incomprensibile la decisione di Palazzo.

Al di là delle reciproche accuse, questo scambio di dichiarazioni evidenzia il clima di profonda sfiducia e la scarsa comunicazione che regna tra l'entourage del principe e l'istituzione monarchica, gettando ulteriori incertezze su un possibile incontro tra Harry e il Re Carlo III.

La sconfitta legale contro il Daily Mail

A complicare ulteriormente la situazione, il giorno stesso del suo primo impegno ufficiale a Londra, il principe Harry ha subito una pesante sconfitta legale. Il giudice Matthew Nicklin ha respinto tutte le rivendicazioni presentate da Harry e da altri sei ricorrenti, tra cui Sir Elton John e la baronessa Doreen Lawrence, contro l'Associated Newspapers Limited per presunte attività illecite di raccolta di informazioni.

Nella sua sentenza, il giudice ha stabilito che le accuse, per quanto serie, richiedevano prove più convincenti per essere dimostrate e che i ricorrenti non potevano basarsi esclusivamente su "sospetti, per quanto comprensibili".

La decisione, che si estende per oltre 400 pagine, ha respinto il tentativo dei ricorrenti di provare le loro tesi attraverso inferenze generali, laddove esisteva la possibilità realistica e legittima di fonti lecite per gli articoli incriminati.

L'editore ANL ha accolto il verdetto come una "schiacciante vittoria" e una "magnifica rivendicazione" del proprio giornalismo, mentre per il principe, che ha sempre visto in queste battaglie legali una crociata personale contro le intrusioni della stampa che hanno segnato la sua vita e quella di sua madre, la principessa Diana, si tratta di un duro colpo.

La sentenza è arrivata mentre Harry si trovava a Chatham House per un evento degli Invictus Games, creando un momento di "split-screen" in cui l'attenzione della stampa era divisa tra la sua presenza e il verdetto appena emesso.

L'arrivo a Londra e l'assenza della famiglia

Il principe Harry è atterrato a Londra da solo, dopo che le preoccupazioni per la sicurezza hanno di fatto impedito a Meghan Markle e ai figli Archie e Lilibet di accompagnarlo per la prima parte del viaggio. Secondo fonti vicine al Duca, alla famiglia sarebbe stata negata la protezione della polizia finanziata dai contribuenti per la tappa londinese, una decisione che il principe aveva già definito come un ostacolo insormontabile per far visita al suo paese natale.

Sebbene i rappresentanti del principe abbiano dichiarato che si stanno esplorando tutte le opzioni per garantire la sicurezza della famiglia, al momento non è chiaro se Meghan e i bambini potranno raggiungerlo in altre località del Regno Unito al di fuori della capitale, come Birmingham, dove Harry ha impegni legati ai Giochi Invictus più avanti nella settimana.

Nonostante le polemiche, il principe ha proseguito con i suoi impegni ufficiali, partecipando alla "14th Invictus Games Foundation Conversation" presso Chatham House, un evento voluto per discutere delle problematiche che riguardano il personale militare ferito e malato e per celebrare il conto alla rovescia per i Giochi Invictus del 2027 a Birmingham, durante il quale ha anche annunciato l'ingresso dell'Uganda come nuova nazione partecipante.

La sua visita, che doveva essere un'occasione per ricucire i rapporti con la famiglia reale e per far conoscere i suoi figli al Re, si è trasformata in un ennesimo scossone pubblico che rende sempre più complicato, se non impossibile, un futuro riavvicinamento tra il Duca di Sussex e l'istituzione che ha lasciato, segnando una frattura che pare ormai insanabile e che si riflette in ogni dettaglio della sua presenza in patria.

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