Il principe Harry perde la causa contro il Daily Mail: la sentenza dell’Alta Corte di Londra
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Redazione Esteri
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Il principe Harry ha subito una pesante sconfitta legale proprio nel giorno del suo arrivo a Londra, dove si trova per una serie di impegni pubblici legati agli Invictus Games. L'Alta Corte ha respinto la causa intentata dal duca di Sussex e da altre sei celebrità, tra cui Elton John e l'attrice Liz Hurley, contro l'Associated Newspapers Limited, editore del Daily Mail e del Mail on Sunday.
I ricorrenti avevano accusato il gruppo editoriale di presunte attività illecite di raccolta di informazioni, ma il giudice Matthew Nicklin ha stabilito che le prove fornite non erano sufficienti a dimostrare le accuse, definendo la loro argomentazione non ammissibile in quanto basata sul semplice sospetto che le notizie private fossero state ottenute illegalmente solo perché non c'era una spiegazione positiva sulla loro fonte.
La sentenza e le motivazioni del giudice
Nella sua sentenza di 463 pagine, il giudice Nicklin ha sottolineato che la mancanza di prove concrete e l'enorme lasso di tempo trascorso dai fatti contestati, risalenti in alcuni casi a 20 o addirittura 30 anni fa, hanno giocato un ruolo determinante nell'esito del processo.
"In sostanza, il caso dei ricorrenti invita la Corte a concludere che, poiché l'informazione era privata e poiché Associated non può spiegare positivamente come sia stata ottenuta, l'articolo deve essere stato ottenuto illegalmente", ha scritto il giudice nella sua motivazione, chiarendo che "questo non è un approccio consentito".
La difesa della Associated Newspapers aveva sempre respinto le accuse definendole "preposterous", insistendo sul fatto che i suoi giornalisti si erano affidati a fonti legittime come amici, assistenti reali e addetti stampa per le circa 50 pubblicazioni al centro del contendere.
Le reazioni delle parti in causa
La reazione del principe Harry, che aveva partecipato al processo a gennaio tenendo una testimonianza emotiva sull'impatto che la copertura del Daily Mail aveva avuto sulla sua vita, non si è fatta attendere. In una nota congiunta firmata insieme a un'altra dei co-denuncianti, la baronessa Doreen Lawrence, attivista anti-razzismo e madre di Stephen Lawrence, il secondogenito di re Carlo III ha bollato la decisione come un "insabbiamento completo e palese", definendo la sentenza "sconcertante e totalmente ingiustificata, ma purtroppo non inattesa".
Dall'altra parte, l'Associated Newspapers ha accolto il verdetto come una "vittoria netta per la libertà di stampa" e una "magnifica esaltazione del giornalismo del Daily Mail", sottolineando che tutte le 97 accuse di attività illecita mosse contro di loro sono state respinte.
Il contesto e le implicazioni legali
Questo caso rappresenta l'ultimo e più costoso capitolo della lunga battaglia legale di Harry contro i tabloid britannici, una guerra che lo ha visto in passato vincere una causa contro il Mirror Group per hacking telefonico e ricevere un risarcimento e delle scuse da News Group Newspapers, editore del Sun. Tuttavia, questa sconfitta potrebbe rivelarsi particolarmente amara, non solo per il colpo mediatico, ma anche per le potenziali ripercussioni finanziarie.
Le spese legali per entrambe le parti sono state stimate intorno ai 50 milioni di sterline, e ora il principe e gli altri ricorrenti rischiano di dover sostenere ingenti costi processuali, con un'udienza sulle conseguenze finanziarie già fissata per la fine di luglio. Il principe, giunto a Londra senza la moglie Meghan e i figli per motivi di sicurezza, ha incassato il duro colpo mentre partecipava a un evento di beneficenza, dimostrando però di voler portare avanti il suo programma di impegni pubblici.




