Netanyahu rifiuta la tregua proposta da Usa e Francia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto categoricamente la proposta di tregua avanzata da Stati Uniti e Francia, sostenuta da diversi paesi europei e arabi, volta a fermare temporaneamente le ostilità con Hezbollah. Durante il suo intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, Netanyahu ha dichiarato che Israele continuerà a colpire con forza sia in Libano che a Gaza, ignorando le pressioni internazionali per un cessate il fuoco di 21 giorni.

Il ministro dell'ultradestra messianica Itamar Ben-Gvir, leader del partito Otzma Yehudit, ha minacciato di abbandonare la coalizione di governo se verrà concordato un cessate il fuoco con l'organizzazione sciita paramilitare operante in Libano. Anche Bezalel Smotrich, ministro delle finanze e altro alleato di destra, ha criticato duramente la possibile tregua, affermando che l'unico obiettivo deve essere la distruzione di Hezbollah e l'eliminazione della sua capacità di minacciare i residenti del nord di Israele.

Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo discorso presso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha insistito affinché cessino i mortali attacchi israeliani contro il Libano. Macron ha esortato Israele a fermare l'escalation e Hezbollah a cessare i lanci di missili verso Israele, chiedendo a tutti coloro che forniscono supporto all'organizzazione sciita di interrompere immediatamente tale assistenza.

Nonostante le pressioni internazionali, Netanyahu ha ribadito la sua posizione intransigente, affermando che lo Stato ebraico continuerà a difendersi con ogni mezzo necessario.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.