Ombrelloni chiusi per protesta: gli stabilimenti balneari scioperano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Venerdì 9 agosto, dalle 10 alle 11, gli stabilimenti balneari di Civitanova chiuderanno gli ombrelloni per un'ora in segno di protesta contro la direttiva Bolkestein. L'iniziativa, organizzata dalle sigle sindacali nazionali e sostenuta a livello locale dall'associazione balneari civitanovesi Abc, coinvolgerà 25 stabilimenti.
La protesta
La chiusura degli ombrelloni è una forma di protesta simbolica per chiedere al governo di intervenire sui punti ancora da chiarire riguardo l'applicazione della direttiva Bolkestein. In particolare, i balneari chiedono una forma di equo indennizzo per chi perderà la propria concessione a causa delle gare previste nei prossimi mesi.
Le date dello sciopero
Se il governo non risponderà alle richieste dei balneari, sono previste ulteriori azioni di protesta. Gli ombrelloni resteranno chiusi anche lunedì 19 agosto per quattro ore e giovedì 29 agosto per sei o otto ore.
Gli stabilimenti aderenti
Tra gli stabilimenti che parteciperanno alla protesta ci sono Raphael Beach, Flamingo, Leone, La Decisione 4Bis, La Croce del Sud, Rolando, Shada, Madeira, Chalet Lulu, Arturo Mare, G Beach, Pete, Attilio, G7, Galliano, Dune, Galileo, Golden Beach, Re Sole, Filippo, La Bussola e Santina.
Le richieste dei balneari
I balneari chiedono al governo di prevedere un equo indennizzo per chi vedrà andare via la propria concessione con le gare previste nei prossimi mesi. La protesta mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di trovare una soluzione equa e sostenibile per tutti gli operatori del settore.




