Tragedia a Roma per il figlio del giudice, slitta il processo a Ciro Grillo
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Redazione Interno
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Un evento luttuoso, che ha dell’inconcepibile, ha investito il tribunale di Tempio Pausania e, di riflesso, uno dei processi più seguiti della penisola. Marco Contu, figlio ventiduenne del presidente del tribunale Marco Contu, è morto ieri a Roma, dopo essere finito sui binari della linea B della metropolitana. Le indagini della polizia, ancora in una fase delicatissima, non escludono alcuna pista, compresa quella – drammatica – di un gesto volontario.
Proprio il padre del giovane, il giudice Contu, avrebbe dovuto presiedere oggi l’ultima udienza, quella destinata alla sentenza, nel processo a carico di Ciro Grillo – figlio dell’ex leader politico Beppe Grillo – e di altri tre giovani genovesi, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. Loro, tutti imputati per il reato di violenza sessuale di gruppo, vedono ora il verdetto slittare inevitabilmente al 22 settembre prossimo, a causa di una tragedia che trascende completamente le dinamiche processuali.
La morte del ragazzo, le cui circostanze sono ancora oggetto di accertamenti da parte degli investigatori, getta un’ombra profonda non solo sulla vita privata del magistrato ma sull’intero iter giudiziario. Un collegio, quello che stava per emettere la sentenza, scosso da un fatto così personale e devastante, che ne ha interrotto bruscamente il lavoro.




