La Russia lancia un attacco record contro l'Ucraina con 267 droni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La notte tra sabato e domenica è stata segnata da un massiccio attacco russo contro l'Ucraina. La Russia ha lanciato 267 droni Shahed, un numero mai raggiunto dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio 2022. L'aeronautica ucraina ha riferito che 138 droni sono stati abbattuti dalle difese antiaeree, mentre altri 119 sono stati fermati dalle contromisure elettroniche. Questo attacco, che avviene alla vigilia del terzo anniversario della guerra, rappresenta un nuovo record di intensità e violenza.

Il ministero della Difesa di Kiev ha pubblicato la notizia sui propri profili social, sottolineando l'urgenza di rafforzare le difese antiaeree del Paese. In un comunicato, il governo ucraino ha ribadito la necessità di maggiore supporto internazionale per fronteggiare l'ondata di droni iraniani che continua a colpire città e villaggi. "Ogni giorno il nostro popolo si oppone al terrore aereo," ha dichiarato il presidente Zelensky, evidenziando la costante minaccia a cui sono sottoposte le comunità locali.

I dettagli dell'attacco indicano che, oltre alla significativa quantità di droni lanciati, la precisione delle difese ucraine ha giocato un ruolo cruciale nel limitare i danni. Tuttavia, l'intensificarsi delle incursioni aeree solleva interrogativi sulla capacità dell'Ucraina di resistere a lungo termine senza un ulteriore rafforzamento delle sue difese. La situazione rimane tesa e l'urgenza di una risposta concreta da parte della comunità internazionale si fa sempre più pressante.

I portavoce dell'aeronautica militare ucraina, tra cui Yuriy Ignat, hanno descritto l'attacco come una "tempesta di fuoco senza precedenti" da parte della Russia. La guerra d'invasione, ormai giunta al terzo anno, continua a evolversi con episodi di crescente gravità, mettendo a dura prova la resilienza e il morale del popolo ucraino. Le autorità di Kiev sono quindi chiamate a trovare soluzioni rapide e efficaci per proteggere la popolazione e mantenere il controllo del territorio.

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