Favorevole al Var a chiamata, Simonelli annuncia novità per stadi e calendario
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Redazione Sport
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Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, è intervenuto a Radio Anch’io lo Sport su Rai Radio 1, affrontando temi cruciali per il futuro del calcio italiano, dal protocollo VAR alle prospettive di rinnovamento degli stadi, passando per il calendario del prossimo campionato. Le sue dichiarazioni, nette e prive di ambiguità, hanno delineato un quadro in cui tecnologia e infrastrutture giocano un ruolo centrale per il rilancio del calcio italiano.
Simonelli si è detto favorevole all’introduzione del “Var a chiamata”, un sistema che permetterebbe alle squadre di richiedere l’intervento della tecnologia in situazioni controverse. “Credo che il giudizio sul Var non possa che essere positivo”, ha affermato, sottolineando come tutte le innovazioni che migliorano la trasparenza siano benvenute nel mondo del calcio. Tuttavia, ha aggiunto che “come tutte le tecnologie, vanno adattate con il pensiero del mondo”, lasciando intendere che l’implementazione del sistema richiederà ulteriori riflessioni e aggiustamenti.
Sul fronte infrastrutturale, Simonelli ha anticipato che “a breve sarà nominato un commissario per gli stadi”, una figura chiave per accelerare i processi di ammodernamento degli impianti, molti dei quali versano in condizioni obsolete. La questione degli stadi, da anni al centro del dibattito, rappresenta un nodo cruciale per il futuro del calcio italiano, sia in termini di sicurezza che di esperienza per i tifosi.
Per quanto riguarda il calendario della Serie A 2025-2026, il presidente ha confermato che sono in corso valutazioni per definire le date di inizio e fine campionato. Se nelle ultime stagioni il via è stato dato a metà agosto, non è escluso che il prossimo anno possa esserci una modifica, anche in considerazione delle esigenze legate ai tornei internazionali e alla programmazione televisiva.
Le parole di Simonelli arrivano in un momento delicato per il calcio italiano, tra polemiche arbitrali, proteste sulle decisioni del VAR e la necessità di adeguarsi agli standard internazionali. La sua posizione sul Var a chiamata, seppur non priva di criticità da risolvere, sembra aprire la strada a un possibile cambiamento, mentre l’annuncio del commissario per gli stadi lascia sperare in un’accelerazione dei lavori di rinnovamento.




