Il conclave per il successore di Francesco: date, regole e i nomi in lizza
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Redazione Interno
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Quello che è certo, dopo la morte di Papa Francesco alle 7,35 del 21 aprile, è l’obiettivo che attende la Chiesa: eleggere il nuovo pontefice. Bergoglio, scomparso a 88 anni nel giorno del Lunedì dell’Angelo, sarà sepolto sabato 26 aprile alle 10 sul sagrato di San Pietro, prima che la salma venga trasferita – come da sue volontà testamentarie – nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
A quel punto, entrerà nel vivo il processo per la scelta del successore. Sebbene non sia ancora ufficiale, il conclave dovrebbe aprirsi tra il 6 e il 12 maggio, nel rispetto delle norme che regolano il periodo di sede vacante. A votare saranno i cardinali elettori – quelli sotto gli 80 anni – riuniti nella Cappella Sistina, seguendo un rituale immutato nei secoli, tra scrutini segreti e fumate bianche o nere.
Tra i nomi più ricorrenti, anche se il conclave è notoriamente imprevedibile, spicca quello di Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, indicato persino da un’elaborazione di ChatGpt – interpellata da un’emittente francese – come favorito con una «probabilità del 27,6%». Ma la storia insegna che le previsioni, persino quelle algoritmiche, vanno prese con cautela. Altri porporati spesso citati nei toto-nomi sono il conservatore Marcello Semeraro, prefetto delle Cause dei Santi, e il più progressista Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, senza dimenticare la possibilità di un outsider proveniente da fuori Europa




